Volume I - Soggetti - Libro I - artt. 1-51

TITOLO V - Parte civile, responsabile civile e civilmente obbligato per la pena pecuniaria

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VOLUME I - SOGGETTI - LIBRO I - ARTT. 1-51

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2017


TITOLO V - Parte civile, responsabile civile e civilmente obbligato per la pena pecuniaria


Art. 83 - Rubrica: Citazione del responsabile civile.

Struttura
  • PROVVEDIMENTO

    • EPIGRAFE

      Codice di procedura penale, approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447 (1).

      (1) Il D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 1 alla G.U. n. 250 del 24 ottobre 1988, consta di due articoli, rispettivamente così formulati: «È approvato il testo del Codice di procedura penale allegato al presente decreto»; «Le disposizioni del nuovo codice di procedura penale entrano in vigore un anno dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale».



    • ARTICOLO N.83

      Citazione del responsabile civile (1).


    • 1. Il responsabile civile per il fatto dell'imputato può essere citato nel processo penale a richiesta della parte civile e, nel caso previsto dall'articolo 77, comma 4, a richiesta del pubblico ministero. L'imputato [60] può essere citato come responsabile civile per il fatto dei coimputati per il caso in cui venga prosciolto [529-531] o sia pronunciata nei suoi confronti sentenza di non luogo a procedere [425].

      2. La richiesta deve essere proposta al più tardi per il dibattimento.

      3. La citazione è ordinata con decreto dal giudice che procede. Il decreto contiene:

      a) le generalità o la denominazione della parte civile, con l'indicazione del difensore e le generalità del responsabile civile, se è una persona fisica, ovvero la denominazione dell'associazione o dell'ente chiamato a rispondere e le generalità del suo legale rappresentante;

      b) l'indicazione delle domande che si fanno valere contro il responsabile civile;

      c) l'invito a costituirsi nei modi previsti dall'articolo 84;

      d) la data e le sottoscrizioni [110] del giudice e dell'ausiliario [126] che lo assiste.

      4. Copia del decreto è notificata [152], a cura della parte civile, al responsabile civile, al pubblico ministero e all'imputato. Nel caso previsto dall'articolo 77, comma 4, la copia del decreto è notificata al responsabile civile e all'imputato a cura del pubblico ministero. L'originale dell'atto con la relazione di notificazione è depositato nella cancelleria del giudice che procede.

      5. La citazione del responsabile civile è nulla [178 1c] se per omissione o per erronea indicazione di qualche elemento essenziale il responsabile civile non è stato posto in condizione di esercitare i suoi diritti nell'udienza preliminare [416 s.] o nel giudizio [465 s.]. La nullità della notificazione rende nulla la citazione (2).

      6. La citazione del responsabile civile perde efficacia se la costituzione di parte civile è revocata [82] o se è ordinata l'esclusione [80, 81] della parte civile.

      (1) La Corte cost., con sentenza 16 aprile 1998, n. 112 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo «nella parte in cui non prevede che, nel caso di responsabilità civile derivante dalla assicurazione obbligatoria prevista dalla legge 24 dicembre 1989, n. 990, l'assicuratore possa essere citato nel processo penale a richiesta dell'imputato».

      (2) La Corte cost., con sentenza 17 novembre 1992, n. 453 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma «nella parte in cui non prevede per la citazione del responsabile civile nel procedimento davanti al pretore il medesimo termine assegnato all'imputato dall'art. 555, terzo comma, dello stesso codice». La medesima Corte, in precedenza, con sentenza 10 novembre 1992, n. 430, nel dichiarare non fondata una questione di costituzionalità del medesimo art. 83, aveva affermato che, nel procedimento davanti al tribunale, il disposto dell'art. 429 3 e 4 c.p.p. deve ritenersi applicabile anche al responsabile civile che non sia stato citato o non sia intervenuto all'udienza preliminare: ne deriva che, in tale procedimento, il decreto che dispone il giudizio deve essere notificato anche al predetto soggetto almeno venti giorni prima della data fissata per il giudizio.

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