Struttura
  • PROVVEDIMENTO

    • Testo vigente
    • EPIGRAFE

      Codice di procedura penale, approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447 (1).

      (1) Il D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447, pubblicato nel...



    • ARTICOLO N.507

      Ammissione di nuove prove.


    • 1. Terminata l'acquisizione delle prove, il giudice, se risulta assolutamente necessario [523 6], può disporre anche di ufficio [190, 495, 519 2] l'assunzione di nuovi mezzi di prove (1) [18 1e, 509; 151 att.] (2).

      1-bis. Il giudice può disporre a norma del comma 1 anche l'assunzione di mezzi di prova relativi agli atti acquisiti al fascicolo per il dibattimento a norma degli articoli 431, comma 2, e 493, comma 3 (3).

      (1) Rectius: «prova».

      (2) La Corte cost., con sentenza 26 marzo 1993, n. 111, nel dichiarare non fondata, nei sensi di cui in motivazione, una questione di legittimità costituzionale del presente articolo, ha escluso che «il potere del giudice di assumere d'ufficio i mezzi di prova» sia «precluso dalla carenza di attività probatorie delle parti e dalle decadenze in cui queste siano incorse», affermando altresì che «dall'art. 507 [...] si desume l'inesistenza di un potere dispositivo delle parti in materia di prova».

      (3) Comma aggiunto dall'art. 42 l. 16 dicembre 1999, n. 479.

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