Rivista italiana di diritto e procedura penale

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fasc. 03,9 DICEMBRE 2019

LA CORTE GIUDICA SUI NUOVI CRITERI DI RAGGUAGLIO TRA PENA DETENTIVA E PENA PECUNIARIA IN CASO DI DECRETO PENALE DI CONDANNA, TRA “FORMALISMI” (SULL’AMMISSIBILITÀ DELLE QUESTIONI CON EFFETTI IN MALAM PARTEM) E LOGICHE SOSTANZIALI (SULLA INDIVIDUALIZZAZIONE DELLA PENA)

Sommario: Sommario: I. Introduzione. — 1. I termini delle questioni sottoposte alla Corte. — 2. Brevi notazioni sulla specialità del rito monitorio. — 2.1. Alcune significative tappe della giurisprudenza costituzionale sul decreto penale. — 3. Le pene pecuniarie e i criteri di ragguaglio. — 4. La Riforma Orlando e il nuovo art. 459, comma primo-bis, c.p.p.: la decisione della Corte. — 4.1. Una questione interpretativa di particolare interesse nell’art. 459, comma primo-bis e relativa al rapporto tra p.m. e g.i.p. — 4.2. Accertamento delle condizioni economiche del reo e ragionevole durata del processo: la Corte insiste sulla “personalizzazione della pena”. — 5. L’ammissibilità di una questione con potenziali effetti in malam partem: un problema sempre aperto.
Testo:

Introduzione. — In una recente pronuncia della Corte di Cassazione si legge che “per quanto l’art. 459, comma primo-bis, (Casi...

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