Rivista trimestrale di diritto e procedura civile

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Rivista trimestrale di diritto e procedura civile

fasc. 03,27 AGOSTO 2018

Sulla non idoneità al giudicato sostanziale del decreto ingiuntivo non opposto  (*)

Sommario: Sommario: 1. Premessa riepilogativa delle concezioni sui limiti oggettivi del giudicato civile. — 2. La communis opinio sull’autorità di cosa giudicata sostanziale del decreto ingiuntivo non opposto. — 3. Recenti orientamenti giurisprudenziali in subiecta materia e loro critica. — 4. L’inidoneità al giudicato sostanziale del decreto ingiuntivo non opposto desunta dalla giurisprudenza sul ricorso « straordinario » per cassazione. — 5. L’inidoneità al giudicato sostanziale del decreto ingiuntivo non opposto desunta dalla sua impugnabilità ex art. 656. Premessa. — 6. Segue: l’inidoneità al giudicato sostanziale del decreto ingiuntivo non opposto desunta dalla sua impugnabilità sine die ai sensi dell’art. 395, n. 5, c.p.c. come richiamato dall’art. 656. — 7. La definitiva esecutività (come stabilità e/o irreversibilità dei risultati della sua esecuzione spontanea o forzata) quale unico effetto principale del decreto ingiuntivo non opposto. — 8. Inconcludenza agli effetti ex art. 2909 c.c. della previsione di termini di decadenza per la proposizione dell’opposizione e della legittimazione al ricorso per ingiunzione del creditore già munito di titolo esecutivo. — 9. Conclusioni.
Testo:

1. — Com’è noto, la preclusione delle impugnazioni c.d. ordinarie determina la cosa giudicata formale (art. 324 c.p.c.), che a sua volta all’esterno del processo si risolve nella cosa giudicata sostanziale...

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