Diritto ed economia dell'assicurazione

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Diritto ed economia dell'assicurazione

fasc. 04,2013

La Suprema Corte ribadisce l'indeducibilità dal reddito d'impresa delle sanzioni antitrust

Sommario: Estratto L'affermazione della Suprema Corte secondo cui la sanzione conseguente alla violazione di un divieto da parte di un'impresa non deriva da un'attività connessa al corretto esercizio dell'impresa e non può pertanto qualificarsi come fattore produttivo, trattandosi di condotta non soltanto autonoma ed esterna rispetto alla normale vita della impresa, ma antitetica rispetto al corretto svolgimento di tale attività, con conseguente indeducibilità delle sanzioni medesime, desta qualche preoccupazione giacché costituisce un'ennesima pronuncia pro-fisco. Abstract The statement of the Supreme Court that the sanction for a breach of a prohibition by an enterprise is not derived from an activity related to the proper performance of the company and therefore cannot qualify as a productive factor, being conducted not only self-and external to the normal life of the enterprise, but antithetical to the proper conduct of such business, resulting in the non-deductibility of the sanctions themselves, some concern since it constitutes yet another ruling pro-tax. 1. Considerazioni introduttive. − 2. Le argomentazioni addotte dalla Suprema Corte. − 3. Le differenti tipologie delle sanzioni amministrative tributarie. − 4. La funzione delle sanzioni antitrust. − 5. La debolezza delle pronunce della Suprema Corte. − 6. Il regime tributario delle sanzioni e la dottrina. − 7. La deducibilità delle sanzioni antitrust. − 8. Conclusioni sistematiche.
Testo:

1. Considerazioni introduttive. − La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 18368 del 26 ottobre 2012, ha ribadito che le sanzioni antitrust sono...

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