Giurisprudenza di merito

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Giurisprudenza di merito

fasc. 11,2013

I MODELLI DI ORGANIZZAZIONE NEL SETTORE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO (PARTE II)

Sommario: Sommario: 1. Quali sono i rapporti tra il modello organizzativo delineato dall'art. 30 d.lg. n. 81 del 2008 (T.U. della sicurezza) ed il generale modello di organizzazione e gestione disciplinato dal d.lg. n. 231 del 2001? — 2. L'impianto normativo del d.lg. n. 231 del 2001 ha sollevato dubbi di compatibilità con i reati colposi? — 3. Sono applicabili i criteri di imputazione previsti dall'art. 5 comma 1 d.lg. n. 231 del 2001 (interesse o vantaggio) ai reati commessi in violazione della normativa antinfortunistica ed, in generale, ai reati colposi? — 4. È applicabile ai reati commessi in violazione della normativa antinfortunistica ed, in generale, ai reati colposi la condizione esimente dell'elusione fraudolenta prevista dall'art. 6 comma 1, lett. c), d.lg. n. 231 del 2001? — 5. Quali sono i requisiti che il modello organizzativo previsto dall'art. 30 d.lg. n. 81 del 2008 deve possedere per essere giudicato capace di esplicare un'efficacia esimente? — 6. Il T.U. della sicurezza sul lavoro ha creato un nesso tra l'istituto della delega ed i modelli di organizzazione e gestione? — 6.1. Quale effetto produce l'esercizio del potere di delega da parte del datore di lavoro? — 6.2. Può il datore di lavoro delegante trasferire ad altri il dovere di vigilanza sulla gestione della delega? — 6.3. Perché il modello di organizzazione e gestione è uno strumento che consente al datore di lavoro di assolvere il suo obbligo di vigilanza sul corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite? — 6.4. Il modello di organizzazione e gestione è l'unico modo per il datore di lavoro di garantire la vigilanza sulle funzioni delegate? — 7. Quali sono i profili in cui si manifestano differenze ed analogie tra il modello prevenzionistico delineato dalla normativa di settore ed incentrato sul documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) ed il Modello di Organizzazione e Gestione delineato dall'art. 30 d.lg. n. 81 del 2008? — 8. Quali questioni e soluzioni interpretative sono scaturite dalle previsioni del comma 5 dell'art. 30, in particolare circa la presunzione di conformità in sede di prima applicazione degli standard UNI - INAIL e BS OHSAS 18001:2007 ai requisiti del modello definito dallo stesso art. 30? — 9. Bibliografia essenziale.
Testo:

1. QUALI SONO I RAPPORTI TRA IL MODELLO ORGANIZZATIVO DELINEATO DALL'ART. 30 D.LG. N. 81 DEL 2008 (T.U. DELLA SICUREZZA) ED IL GENERALE MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE...

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