Titolo

Fascicoli

2018

2017

2016

2015

2014

2013

2012

2011

Annate arretrate

Rivista Italiana di Medicina Legale e del Diritto in campo sanitario

Rivista: Rivista Italiana di Medicina Legale (e del Diritto in campo sanitario)
Anno: 2019
Fascicolo: n. 2
Editore: Giuffrè Francis Lefebvre
ISSN: 1124-3376
Autori: Nicola Petrucco
Titolo: La quantificazione del danno iatrogeno differenziale.
Pagine: pp. 793-801

Abstract non disponibile per questo articolo

NOTE A SENTENZA
* * *

La quantificazione del danno iatrogeno differenziale.

Nicola Petrucco

1) Il Tribunale di Milano nella sentenza del 30 ottobre 2013, decisione che poi verrà analizzata con maggiore attenzione all’interno del presente lavoro, definisce il danno differenziale come “danno disfunzionale che si inserisce in una situazione in parte già compromessa, rispetto alla quale si determina un incremento differenziale del pregiudizio”.
2) Si veda in primo luogo Cass. civ., sez. III, 21 luglio 2011, n. 15991, in Resp. Civ. e Prev., 2011, pp. 2505, con nota di G. Miotto; in senso contrario Cass. civ., sez. lav., 9 aprile 2003, n. 5539, in Riv. it. dir. lav., 2003, II, pp. 750, con nota di C. Ogriseg; Cass. civ., sez. III, 16 gennaio 2009, n. 975, in Resp. civ. e prev., 2010, pp. 375, con nota di G. Miotto, Il “difficile” concorso di cause naturali e cause umane del danno. Per un’analisi della questione si rimanda a M. Bona, Nesso di causa, “più probabile che non” e stati pregressi del danneggiato, in Corr. giur., 2009, pp. 1653; M. Bona, La Cassazione rigetta il “modello della causalità proporzionale” con un decalogo impeccabile sulla valutazione degli stati pregressi, in Corr. giur., 2011, pp. 1679; B. Tassone, Concorso di condotta illecita e fattore naturale: un frazionamento della responsabilità, in Foro it., 2010, pp. 1002.
3) Questo è stato da ultimo ribadito dalla sentenza della Cass. civ., sez. III, 26 luglio 2017, n. 18392, in Foro it., 2017, I, c. 3358. Si veda inoltre il commento di G. D’Amico, La prova del nesso di causalità « materiale » e il rischio della c.d. « causa ignota » nella responsabilità medica, in Foro it., 2018, I, c. 1348.
4) Si rimanda per ulteriori approfondimenti inoltre ai seguenti contributi: B. De Siero (2017), Danno iatrogeno differenziale: perché è il danno maggiore. Disponibile su http://www.responsabilecivile.it/danno-iatrogeno-differenziale/. Visionato il 28 giugno 2019; A. Castiglioni (2017), Sulla questione della quantificazione del danno iatrogeno differenziale: chiarimenti e risposte, Disponibile su http://www.rivistaresponsabilitamedica.it/sulla-questione-della-quantificazione-del-danno-iatrogeno-differenziale-chiarimenti-risposte/. Visionato il 28 giugno 2019.
5) La Corte d’appello veneta infatti cita il principio di diritto della sentenza della Cassazione del 2014 operando però una condensazione di diversi passaggi. Il virgolettato così riportato dalla corte di merito non è dunque fedele riproposizione del testo della Cassazione pur preservando la correttezza sostanziale della citazione.
6) C. Cass., sez. III, 19 marzo 2014, n. 6341, in CED, n. 630671.
7) Così B. De Siero, op. cit.
8) In merito si veda la nota di L.G. Avena, Nota a Tribunale Firenze, sez. II, 22 maggio 2014, in questa Rivista, 2, 2015, pp. 795. Oltre la sentenza del Tribunale fiorentino, in senso analogo troviamo anche le sentenze del Trib. Pordenone, 25 novembre 2015, n. 833; Trib. Bologna, sez. III, 17 gennaio 2017, n. 20018; Cass. civ., sez. III, 31 maggio 2018, n. 13783.
9) Si vedano inoltre le note di M. Accorroni, Osservazioni a Tribunale di Milano 3 febbraio 2012, num. 1406, in questa Rivista, 1, 2013, pp. 458; M. Naso (2013), Responsabilità medica e danno iatrogeno differenziale - Trib. Milano 13822/13, Persona e Danno. Disponibile su https://www.personaedanno.it/articolo/responsabilita-medica-e-danno-iatrogeno-differenziale-trib-milano-1382213-massimiliano-naso. Visionato il 28 giugno 2019.
10) Supra nota 3.
1) Il Tribunale di Milano nella sentenza del 30 ottobre 2013, decisione che poi verrà analizzata con maggiore attenzione all’interno del presente lavoro, definisce il danno differenziale come “danno disfunzionale che si inserisce in una situazione in parte già compromessa, rispetto alla quale si determina un incremento differenziale del pregiudizio”.
2) Si veda in primo luogo Cass. civ., sez. III, 21 luglio 2011, n. 15991, in Resp. Civ. e Prev., 2011, pp. 2505, con nota di G. Miotto; in senso contrario Cass. civ., sez. lav., 9 aprile 2003, n. 5539, in Riv. it. dir. lav., 2003, II, pp. 750, con nota di C. Ogriseg; Cass. civ., sez. III, 16 gennaio 2009, n. 975, in Resp. civ. e prev., 2010, pp. 375, con nota di G. Miotto, Il “difficile” concorso di cause naturali e cause umane del danno. Per un’analisi della questione si rimanda a M. Bona, Nesso di causa, “più probabile che non” e stati pregressi del danneggiato, in Corr. giur., 2009, pp. 1653; M. Bona, La Cassazione rigetta il “modello della causalità proporzionale” con un decalogo impeccabile sulla valutazione degli stati pregressi, in Corr. giur., 2011, pp. 1679; B. Tassone, Concorso di condotta illecita e fattore naturale: un frazionamento della responsabilità, in Foro it., 2010, pp. 1002.
3) Questo è stato da ultimo ribadito dalla sentenza della Cass. civ., sez. III, 26 luglio 2017, n. 18392, in Foro it., 2017, I, c. 3358. Si veda inoltre il commento di G. D’Amico, La prova del nesso di causalità « materiale » e il rischio della c.d. « causa ignota » nella responsabilità medica, in Foro it., 2018, I, c. 1348.
4) Si rimanda per ulteriori approfondimenti inoltre ai seguenti contributi: B. De Siero (2017), Danno iatrogeno differenziale: perché è il danno maggiore. Disponibile su http://www.responsabilecivile.it/danno-iatrogeno-differenziale/. Visionato il 28 giugno 2019; A. Castiglioni (2017), Sulla questione della quantificazione del danno iatrogeno differenziale: chiarimenti e risposte, Disponibile su http://www.rivistaresponsabilitamedica.it/sulla-questione-della-quantificazione-del-danno-iatrogeno-differenziale-chiarimenti-risposte/. Visionato il 28 giugno 2019.
5) La Corte d’appello veneta infatti cita il principio di diritto della sentenza della Cassazione del 2014 operando però una condensazione di diversi passaggi. Il virgolettato così riportato dalla corte di merito non è dunque fedele riproposizione del testo della Cassazione pur preservando la correttezza sostanziale della citazione.
6) C. Cass., sez. III, 19 marzo 2014, n. 6341, in CED, n. 630671.
7) Così B. De Siero, op. cit.
8) In merito si veda la nota di L.G. Avena, Nota a Tribunale Firenze, sez. II, 22 maggio 2014, in questa Rivista, 2, 2015, pp. 795. Oltre la sentenza del Tribunale fiorentino, in senso analogo troviamo anche le sentenze del Trib. Pordenone, 25 novembre 2015, n. 833; Trib. Bologna, sez. III, 17 gennaio 2017, n. 20018; Cass. civ., sez. III, 31 maggio 2018, n. 13783.
9) Si vedano inoltre le note di M. Accorroni, Osservazioni a Tribunale di Milano 3 febbraio 2012, num. 1406, in questa Rivista, 1, 2013, pp. 458; M. Naso (2013), Responsabilità medica e danno iatrogeno differenziale - Trib. Milano 13822/13, Persona e Danno. Disponibile su https://www.personaedanno.it/articolo/responsabilita-medica-e-danno-iatrogeno-differenziale-trib-milano-1382213-massimiliano-naso. Visionato il 28 giugno 2019.
10) Supra nota 3.
please wait

Caricamento in corso...