Rivista Italiana di Medicina Legale e del Diritto in campo sanitario

Rivista: Rivista Italiana di Medicina Legale (e del Diritto in campo sanitario)
Anno: 2018
Fascicolo: n. 2
Editore: Giuffrè Francis Lefebvre
ISSN: 1124-3376
Autori: Zago Stefano, Bolognini Nadia, Anna Anna, Difonzo Teresa, Sartori Giuseppe
Titolo: L’IDENTIFICAZIONE DELLA SIMULAZIONE DI DISFUNZIONI COGNITIVE: UN CONFRONTO TRA I VECCHI E I NUOVI CRITERI DI SLICK E COLLEGHI
Pagine: pp. 483-497
Keywords: simulazione, criteri di Slick, valutazione neuropsicologica, disfunzione neurocognitiva simulata

La neuropsicologia forense ha tra i suoi obiettivi primari quello di esaminare lo stato cognitivo di individui con danni evidenti o presunti del sistema nervoso centrale che denunciano alterazioni cognitive. La validità del testing neuropsicologico è tuttavia vincolata alla cooperazione e « buona fede » dell’esaminato, aspetti questi che se disattesi possono condurre alla raccolta di dati invalidi e/o fuorvianti. È noto infatti che in talune circostanze l’opportunità di ottenere un vantaggio tangibile può indurre alcuni individui a costruire o amplificare deliberatamente dei sintomi cognitivi. Ciò ha fatto sì che nel tempo siano stati sempre maggiori gli sforzi per definire dei criteri scientifici comuni e affidabili in grado di guidare il professionista all’identificazione di un atto simulatorio. Uno dei maggiori contributi a tal scopo è rappresentato dai cosiddetti ‘criteri di Slick’ proposti originariamente nel 1999 e aggiornati ed ampliati nel 2012. Si tratta di criteri specifici che consentono un adeguato depistage per la simulazione neurocognitiva in base alla raccolta e all’osservazione di dati provenienti da più fonti. Il presente contributo si propone di esaminare i criteri di Slick e Sherman del 2012-2013 alla luce delle modifiche apportate rispetto all’originale proposta del 1999.

L’IDENTIFICAZIONE DELLA SIMULAZIONE DI DISFUNZIONI COGNITIVE: UN CONFRONTO TRA I VECCHI E I NUOVI CRITERI DI SLICK E COLLEGHI


1) Ferracuti S., Parisi, A., Coppotelli, A. (2007). Simulare la malattia mentale. Torino: Centro Scientifico Editore.
2) Zago, S., Difonzo, T. (2018). La simulazione di stati patologici mentali: aspetti generali e nel contesto penitenziario. In Scopelliti F., Rizzi R., Giove R. (a cura di). Dipendenze patologiche in area penale. Interventi disciplinari di cura e contesti legislativi, Edizioni Materia Medica, Milano.
3) Mastronardi V., Del Casale A.Simulazione di malattia mentale. Riv Psichiatr. 2012; 47: 26-41.
4) Ferracuti S., Parisi A., Coppotelli A. (2007). op. cit.
5) Lezak M. D. (1983). Neuropsychological Assessment. 2nd Edition, New York: Oxford University Press.
6) Pancheri P., Cassano G. B. (1999). Trattato italiano di psichiatria. Milano: Masson Editore.
7) Fornari U. (2018). Trattato di psichiatria forense, VII edizione. Torino: Utet.
8) Stracciari A., Bianchi A., Sartori G. (2010). Neuropsicologia forense, Il Mulino, Bologna.
9) Vedasi Ferracuti S., Parisi A., Coppotelli A. (2007). op. cit. e Mastronardi V., Del Casale A. op. cit.
10) Bass C., Halligan P. (2014). Factitious disorders and malingering: challenges for clinical assessment and management. Lancet. 2014; 383: 1422-1432.
11) Cerisoli M., Cimino L., Vasapollo D. (2014). La simulazione in ambito neurologico e psichiatrico. Problematiche cliniche e medico-legali, Società Editrice Universo.
12) Cimino L. (2018). Delitto d’impeto e test di Rorschach. Analisi psicometrica e scenari psico(pato)logici, Franco Angeli.
13) Zago, S., Difonzo, T. (2018). Op cit.
14) Bianchini K. J., Curtis K. L., Greve K. W.Compensation and malingering in traumatic brain injury: A dose-response relationship? Clin Neuropsychol. 2006. 20: 831-847.
15) Stracciari A., Bianchi A., Sartori G. (2010). Op. cit.
16) Reynolds C. R., MacNeill Horton Jr. A. (2012). Detection of malingering during head injury litigation, Springer New York Dordrecht Heidelberg, London.
17) Pella R. D., Hill B. D., Singh A. N., Hayes J., Gouvier W. D. (2012). Non-credible performance in mild traumatic brain injury, in C. Reynolds (Ed.), Detection of Malingering in Mild Head Injury Litigation (2nd. Edition), New York, Plenum.
18) Carone D. A., Bush S. S. (Eds) (2013). Mild traumatic brain injury. Symptom validity assessment and malingering. Springer Publishing Company, New York.
19) Guidotti Breting L. M., Sweet J. J. (2013). Freestanding cognitive symptom validity tests: use and selection in mild traumatic brain injury. In D. A. Carone e S. S. Bush (Eds.), Mild traumatic brain injury: symptom validity assessment and malingering, 57-72, New York, NY, Springer Publishing Company.
20) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L..Diagnostic criteria for malingered neurocognitive dysfunction: Proposed standards for clinical practice and research. Clin Neuropsychol. 1999; 13:545-561.
21) American Psychiatric Association (2000). The Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-IV-TR; 4th Revised Ed.).
22) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. 1999. op. cit.
23) Bianchi A., La Mastra C. (2005). L’esame neuropsicologico forense. Una visione d’insieme. In Bianchi, A. (a cura di), La valutazione neuropsicologica del danno psichico ed esistenziale, Cedam, Padova.
24) Lepore M. (2011). La valutazione neuropsicologica in ambito peritale e la rilevazione della simulazione. In Abazia, L. (a cura di). La perizia in ambito civile e penale. Storia e sviluppi, Franco Angeli, Milano.
25) Tratta da Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999). op. cit.
26) Rogers R., Bender S. D., Johnson S. F.A Commentary on the MND Model and the Boone Critique: “Saying it Doesn’t Make It so”. Psychol Inj Law. 2011; 4: 163-167.
27) Boone K. B.Clarification or Confusion? A Review of Rogers, Bender, and Johnson’s A Critical Analysis of the MND Criteria for Feigned Cognitive Impairment: Implications for Forensic Practice and Research. Psychol Inj Law. 2011; 4: 157-162.
28) Boone K. B. (2007). A Reconsideration of the Slick et al. (1999) Criteria for Malingered Neurocognitive Dysfunction. In Kyle Brauer Boone (Eds.), Assessment of feigned cognitive impairment: A neuropsychological perspective. A Guilford Press.
29) Slick D. J., Sherman E. M. (2012). Differential diagnosis of malingering and related clinical presentations. In E. M. S. Sherman e B. L. Brooks (Eds.), Pediatric forensic neuropsychology, pp. 113-135, New York, NY: Oxford University Press.
30) Slick D. J., Sherman E. M (2013). Differential diagnosis of malingering. In D. A. Carone e S. S. Bush (Eds.), Mild traumatic brain injury: symptom validity assessment and malingering, 57-72, New York, NY, Springer Publishing Company.
31) Young G. (2014). Slick-Sherman’s 2012-2013 Revision of the 1999 Slick et al, MND System. In: Young, G.: Malingering, Feigning, and Response Bias in Psychiatric/Psychological Injury. International Library of Ethics, Law, and the New Medicine, vol. 56, Springer, Dordrecht.
32) Boone K. B. (2007). Op cit.
33) ibid.
34) Palmer B. W., Boone K. B., Allmann L., Castro D. B.Co-occurrence of brain lesions and cognitive deficit exaggeration. Clin Neuropsychol. 1999; 51: 68-73.
35) Boone K. B. (2007). op cit.
36) Ibid.
37) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999) op. cit.
38) Rogers R., Bender S. D., Johnson S. F. (2011). op. cit.
39) Ibid.
40) Delis D., Wetter S.Cogniform disorder and cogniform condition: Proposed diagnoses for excessive cognitive symptoms. Arch Clin Neuropsychol. 2007; 22: 589-604.
41) Boone K. B. (2007). op cit.
42) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999). op. cit.
43) Il paradigma a scelta forzata viene indicato nei paesi anglosassoni con il termine di Symptom Validity Testing (Test di Validità dei Sintomi, SVT), introdotto da Pankratz [Pankratz L. Symptom validity testing and symptom retraining: Procedures for the assessment and treatment of functional sensory deficits. J Consult Clin Psychol, 1979; 47: 409-410]. Si ammette che se i risultati in un test a scelta forzata cadono al di sotto della soglia del caso esiste un’evidenza significativa che si tratti di una deliberata e consapevole produzione/esagerazione di sintomi cognitivi (per una applicazione di tale concetto si veda Dandachi-Fitzgerald B., Ponds R. W., Merten T.Symptom validity and neuropsychological assessment: A survey of practices and beliefs of neuropsychologists in six European countries. Arch Clin Neuropsychol. 2013; 28: 771-783). Slick et al. [Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. 1999. op. cit.], originariamente, assumevano come soglia per una prestazione corrispondente al livello di casualità (chance level) un p < 0.5 (cioè un rischio di errore non superiore al 5%) secondo la distribuzione binomiale. Ad esempio, nel caso del Test of Memory Malingering (TOMM) [Tombaugh T. N.The Test of Memory Malingering (TOMM): Normative data from cognitively intact and cognitively impaired individuals. Psychol Assess. 1997; 9:260-268]., che prevede 50 item, il livello di casualità con un intervallo di confidenza del 95% risulta inferiore a 18 risposte corrette su 50. Recentemente, Larrabee [LARRABEE G. (2012).Performance Validity and Symptom Validity in Neuropsychological Assessment. J Int Neuropsychol Soc..2012; 18:1-7] ha proposto di distinguere i termini di ‘validità della performance’ (Performance Validity Test, PVT) e di ‘validità dei sintomi’ (SVT). La prima fa riferimento alla validità delle reali performance del soggetto misurate con test specifici per la simulazione (es. Dot Counting Test) o con test neuropsicologici standard (es. Finger Tapping Test). La seconda fa riferimento alla congruità dei sintomi soggettivi riferiti dal soggetto stesso valutata ad esempio mediante le scale di validità dei sintomi contenute nel Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI-2). Ricollegandosi al modello MND di Slick et al. [Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. 1999. op. cit.], la PVT corrisponde alle evidenze dirette comportamentali/cognitive (criterio B), mentre la SVT ai sintomi soggettivi riferiti dall’esaminato (criterio C).
44) Boone K. B. (2007). op cit.
45) 5Mckay G. C. M., Kopelman M. D. Psychogenic amnesia: when memory complaints are medically unexplained. Adv Psychiatr Treat. 2009;15: 152-158.
46) 6Pankratz L. Symptom validity testing and symptom retraining: Procedures for the assessment and treatment of functional sensory deficits. J Consult Clin Psychol. 1979; 47: 409-410.
47) 7Grosz H. J., Zimmerman J. Experimental analysis of hysterical blindness. Archives of General Psychiatry. 1965; 13: 255-260.
48) 8Sono disponibili anche nel nostro Paese molti test che adottano questo paradigma pur variando per criteri di costruzione, di somministrazione, numero di trials e feedback informativi forniti. Tra questi, il Test of Memory Malingering (TOMM), il Victoria Symptom Validity Test (VSVT) e l’Amsterdam Short-Term Memory Test (per una rassegna dei test a scelta forzata per il deficit cognitivo si vedano [Pella R. D., Hill B. D., Singh A. N., Hayes J., Gouvier W. D. (2012) op. cit.] e [Guidotti Breting L. M., Sweet J. J. (2013). op. cit.]).
49) 49Boone K. B. (2007). op cit.
50) Ibid.
51) Guilmette T. J., Hart K. J., Giuliano A. J. Malingering detection: the use of a forced-choice method in identifying organic versus simulated memory impairment. Clin Neuropsychol. 1993; 7: 59-69.
52) Bianchini K. J., Mathias C. W., Greve K. W. Symptom validity testing: A critical review. Clin Neuropsychol. 2001; 15: 19-45.
53) Boone K. B. (2007). op cit.
54) Ladowsky-Brooks R. L., Fischer C. E. Ganser symptoms in a case of frontal-temporal lobe dementia: Is there a common neural substrate? J Clin Exp Neuropsychol. 2003; 25: 761-763.
55) Wen J., Boone K., Sherman D., Long A. (2005). Neuropsychological sequelae of mitochondrial neurogastrointestinal encephalomyopathy (MNGIE): Case report. Poster presented at the International Neuropsychological Society Annual Conference.
56) A complicare il quadro vi sono anche alcuni studi recenti che dimostrano che una ridotta performance o una risposta al di sotto della soglia del caso in test a scelta forzata è riscontrabile anche in pazienti con una diagnosi di Mild Cognitive Impairment (MCI) (vedasi [Rienstra A., Groot P. F. C., Spaan P. E. J., Majoie B. L. M., Nederveen A. J., Walstra G. J. M., Schmand B.A. Symptom validity testing in memory clinics: Hippocampal memory associations and relevance for diagnosing mild cognitive impairment. Journal of Experimental and Clinical Neuropsychology. 2013; 35: 59-70.] e [Roor J. J., Dandachi-Fitzgerald B., Ponds R. W. H. M. A case of misdiagnosis of mild cognitive impairment: The utility of symptom validity testing in an outpatient memory clinic. Appl Neuropsychol Adult. 2016; 23: 172-178]) e che alcune lesioni/anormalità rilevabili alla RMN strutturale e funzionale sono in grado di giustificare una scadente prestazione a test a scelta forzata [Bigler E. D. Neuroimaging Biomarkers in Mild Traumatic Brain Injury (mTBI). Neuropsychology Review. 2013; 23: 169-209].
57) Cercy S. P., Schretlen D. J., Brandt, J. (1997). Simulated amnesia and the pseudo-memory phenomena, in R. Rogers (Ed.), Clinical assessment of malingering and deception, New York: Guilford Press, 85-107.
58) Boone K. B. (2007). op cit.
59) Wong J. L., Lerner-Poppen L., Durham J. Does warning reduce obvious malingering on memory and motor tasks in college samples. International Journal of Rehabilitation and Health. 1998; 4: 153-165.
60) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999). op. cit.
61) Boone K. B. (2007). op cit.
62) Youngjohn J. R., Lees-Haley P. R., Binder L. M. Comment: Warning malingerers produces more sophisticated malingering. Arch Clin Neuropsychol. 1999; 14: 511-515.
63) Gunstad J., Suhr, J. A. Efficacy of the full and abbreviated forms of the Portland Digit Recognition Test: Vulnerability to coaching. Clin Neuropsychol. 2001; 15: 397-404.
64) Boone K. B. (2007). op. cit.
65) Rogers R., Bender S. D., Johnson S. F. (2011). op. cit.
66) Tombaugh T. N. (1997). op. cit.
67) Goldberg H. E., Back-Madruga C., Boone K. B. (2007). Impact of Psychiatric Disorderson Cognitive Symptom Validity Test Scores. In Kyle Brauer Boone (Eds.), Assessment of feigned cognitive impairment: A neuropsychological perspective, A Guilford Press.
68) Boone K., Lu P., Herzberg D. (2002a). The b Test: Manual. Los Angeles: Western Psychological Services.
69) Boone K., Lu P., Herzberg D. (2002b). Rey Dot Counting Test: A handbook. Los Angeles: Western Psychological Services.
70) Grote C. L., Kooker E. K., Garron D. C., Nyenhuis D. L., Smith, C. A., Mattingly M. L.Performance of compensation seeking and non-compensation seeking samples on the Victoria Symptom Validity Test: Cross-validation and extension of a standardization study. J Clin Exp Neuropsychol. 2000; 6: 709-719.
71) Rogers R. (2008). Clinical assessment of malingering and deception (3rd ed.), New York, Guilford.
72) Rogers R., Bender S. D..A Critical Analysis of the MND Criteria for Feigned Cognitive Impairment: Implication for Forensic Practice and Research. Psychol Inj Law. 2011; 4: 147-156.
73) Rogers R., Bender S. D., Johnson S. F. (2011). op. cit
74) Slick D. J., Sherman E. M. (2012). op. cit. e Slick D. J., Sherman E. M (2013). op. cit.
75) Slick D. J., Sherman E. M. (2012). op. cit. e Slick D. J., Sherman E. M (2013). op. cit.
76) Tratta da Slick D. J., Sherman E. M (2013). op. cit.
77) Ibid.
78) Ibid.
79) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999). op. cit.
80) Slick D. J., Sherman E. M. (2012). op. cit. e Slick D. J., Sherman E. M (2013). op. cit.
81) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999). op. cit..
82) Slick D. J., Sherman E. M. (2012). op. cit. e Slick D. J., Sherman E. M (2013). op. cit.
1) Ferracuti S., Parisi, A., Coppotelli, A. (2007). Simulare la malattia mentale. Torino: Centro Scientifico Editore.
2) Zago, S., Difonzo, T. (2018). La simulazione di stati patologici mentali: aspetti generali e nel contesto penitenziario. In Scopelliti F., Rizzi R., Giove R. (a cura di). Dipendenze patologiche in area penale. Interventi disciplinari di cura e contesti legislativi, Edizioni Materia Medica, Milano.
3) Mastronardi V., Del Casale A.Simulazione di malattia mentale. Riv Psichiatr. 2012; 47: 26-41.
4) Ferracuti S., Parisi A., Coppotelli A. (2007). op. cit.
5) Lezak M. D. (1983). Neuropsychological Assessment. 2nd Edition, New York: Oxford University Press.
6) Pancheri P., Cassano G. B. (1999). Trattato italiano di psichiatria. Milano: Masson Editore.
7) Fornari U. (2018). Trattato di psichiatria forense, VII edizione. Torino: Utet.
8) Stracciari A., Bianchi A., Sartori G. (2010). Neuropsicologia forense, Il Mulino, Bologna.
9) Vedasi Ferracuti S., Parisi A., Coppotelli A. (2007). op. cit. e Mastronardi V., Del Casale A. op. cit.
10) Bass C., Halligan P. (2014). Factitious disorders and malingering: challenges for clinical assessment and management. Lancet. 2014; 383: 1422-1432.
11) Cerisoli M., Cimino L., Vasapollo D. (2014). La simulazione in ambito neurologico e psichiatrico. Problematiche cliniche e medico-legali, Società Editrice Universo.
12) Cimino L. (2018). Delitto d’impeto e test di Rorschach. Analisi psicometrica e scenari psico(pato)logici, Franco Angeli.
13) Zago, S., Difonzo, T. (2018). Op cit.
14) Bianchini K. J., Curtis K. L., Greve K. W.Compensation and malingering in traumatic brain injury: A dose-response relationship? Clin Neuropsychol. 2006. 20: 831-847.
15) Stracciari A., Bianchi A., Sartori G. (2010). Op. cit.
16) Reynolds C. R., MacNeill Horton Jr. A. (2012). Detection of malingering during head injury litigation, Springer New York Dordrecht Heidelberg, London.
17) Pella R. D., Hill B. D., Singh A. N., Hayes J., Gouvier W. D. (2012). Non-credible performance in mild traumatic brain injury, in C. Reynolds (Ed.), Detection of Malingering in Mild Head Injury Litigation (2nd. Edition), New York, Plenum.
18) Carone D. A., Bush S. S. (Eds) (2013). Mild traumatic brain injury. Symptom validity assessment and malingering. Springer Publishing Company, New York.
19) Guidotti Breting L. M., Sweet J. J. (2013). Freestanding cognitive symptom validity tests: use and selection in mild traumatic brain injury. In D. A. Carone e S. S. Bush (Eds.), Mild traumatic brain injury: symptom validity assessment and malingering, 57-72, New York, NY, Springer Publishing Company.
20) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L..Diagnostic criteria for malingered neurocognitive dysfunction: Proposed standards for clinical practice and research. Clin Neuropsychol. 1999; 13:545-561.
21) American Psychiatric Association (2000). The Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-IV-TR; 4th Revised Ed.).
22) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. 1999. op. cit.
23) Bianchi A., La Mastra C. (2005). L’esame neuropsicologico forense. Una visione d’insieme. In Bianchi, A. (a cura di), La valutazione neuropsicologica del danno psichico ed esistenziale, Cedam, Padova.
24) Lepore M. (2011). La valutazione neuropsicologica in ambito peritale e la rilevazione della simulazione. In Abazia, L. (a cura di). La perizia in ambito civile e penale. Storia e sviluppi, Franco Angeli, Milano.
25) Tratta da Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999). op. cit.
26) Rogers R., Bender S. D., Johnson S. F.A Commentary on the MND Model and the Boone Critique: “Saying it Doesn’t Make It so”. Psychol Inj Law. 2011; 4: 163-167.
27) Boone K. B.Clarification or Confusion? A Review of Rogers, Bender, and Johnson’s A Critical Analysis of the MND Criteria for Feigned Cognitive Impairment: Implications for Forensic Practice and Research. Psychol Inj Law. 2011; 4: 157-162.
28) Boone K. B. (2007). A Reconsideration of the Slick et al. (1999) Criteria for Malingered Neurocognitive Dysfunction. In Kyle Brauer Boone (Eds.), Assessment of feigned cognitive impairment: A neuropsychological perspective. A Guilford Press.
29) Slick D. J., Sherman E. M. (2012). Differential diagnosis of malingering and related clinical presentations. In E. M. S. Sherman e B. L. Brooks (Eds.), Pediatric forensic neuropsychology, pp. 113-135, New York, NY: Oxford University Press.
30) Slick D. J., Sherman E. M (2013). Differential diagnosis of malingering. In D. A. Carone e S. S. Bush (Eds.), Mild traumatic brain injury: symptom validity assessment and malingering, 57-72, New York, NY, Springer Publishing Company.
31) Young G. (2014). Slick-Sherman’s 2012-2013 Revision of the 1999 Slick et al, MND System. In: Young, G.: Malingering, Feigning, and Response Bias in Psychiatric/Psychological Injury. International Library of Ethics, Law, and the New Medicine, vol. 56, Springer, Dordrecht.
32) Boone K. B. (2007). Op cit.
33) ibid.
34) Palmer B. W., Boone K. B., Allmann L., Castro D. B.Co-occurrence of brain lesions and cognitive deficit exaggeration. Clin Neuropsychol. 1999; 51: 68-73.
35) Boone K. B. (2007). op cit.
36) Ibid.
37) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999) op. cit.
38) Rogers R., Bender S. D., Johnson S. F. (2011). op. cit.
39) Ibid.
40) Delis D., Wetter S.Cogniform disorder and cogniform condition: Proposed diagnoses for excessive cognitive symptoms. Arch Clin Neuropsychol. 2007; 22: 589-604.
41) Boone K. B. (2007). op cit.
42) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999). op. cit.
43) Il paradigma a scelta forzata viene indicato nei paesi anglosassoni con il termine di Symptom Validity Testing (Test di Validità dei Sintomi, SVT), introdotto da Pankratz [Pankratz L. Symptom validity testing and symptom retraining: Procedures for the assessment and treatment of functional sensory deficits. J Consult Clin Psychol, 1979; 47: 409-410]. Si ammette che se i risultati in un test a scelta forzata cadono al di sotto della soglia del caso esiste un’evidenza significativa che si tratti di una deliberata e consapevole produzione/esagerazione di sintomi cognitivi (per una applicazione di tale concetto si veda Dandachi-Fitzgerald B., Ponds R. W., Merten T.Symptom validity and neuropsychological assessment: A survey of practices and beliefs of neuropsychologists in six European countries. Arch Clin Neuropsychol. 2013; 28: 771-783). Slick et al. [Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. 1999. op. cit.], originariamente, assumevano come soglia per una prestazione corrispondente al livello di casualità (chance level) un p < 0.5 (cioè un rischio di errore non superiore al 5%) secondo la distribuzione binomiale. Ad esempio, nel caso del Test of Memory Malingering (TOMM) [Tombaugh T. N.The Test of Memory Malingering (TOMM): Normative data from cognitively intact and cognitively impaired individuals. Psychol Assess. 1997; 9:260-268]., che prevede 50 item, il livello di casualità con un intervallo di confidenza del 95% risulta inferiore a 18 risposte corrette su 50. Recentemente, Larrabee [LARRABEE G. (2012).Performance Validity and Symptom Validity in Neuropsychological Assessment. J Int Neuropsychol Soc..2012; 18:1-7] ha proposto di distinguere i termini di ‘validità della performance’ (Performance Validity Test, PVT) e di ‘validità dei sintomi’ (SVT). La prima fa riferimento alla validità delle reali performance del soggetto misurate con test specifici per la simulazione (es. Dot Counting Test) o con test neuropsicologici standard (es. Finger Tapping Test). La seconda fa riferimento alla congruità dei sintomi soggettivi riferiti dal soggetto stesso valutata ad esempio mediante le scale di validità dei sintomi contenute nel Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI-2). Ricollegandosi al modello MND di Slick et al. [Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. 1999. op. cit.], la PVT corrisponde alle evidenze dirette comportamentali/cognitive (criterio B), mentre la SVT ai sintomi soggettivi riferiti dall’esaminato (criterio C).
44) Boone K. B. (2007). op cit.
45) 5Mckay G. C. M., Kopelman M. D. Psychogenic amnesia: when memory complaints are medically unexplained. Adv Psychiatr Treat. 2009;15: 152-158.
46) 6Pankratz L. Symptom validity testing and symptom retraining: Procedures for the assessment and treatment of functional sensory deficits. J Consult Clin Psychol. 1979; 47: 409-410.
47) 7Grosz H. J., Zimmerman J. Experimental analysis of hysterical blindness. Archives of General Psychiatry. 1965; 13: 255-260.
48) 8Sono disponibili anche nel nostro Paese molti test che adottano questo paradigma pur variando per criteri di costruzione, di somministrazione, numero di trials e feedback informativi forniti. Tra questi, il Test of Memory Malingering (TOMM), il Victoria Symptom Validity Test (VSVT) e l’Amsterdam Short-Term Memory Test (per una rassegna dei test a scelta forzata per il deficit cognitivo si vedano [Pella R. D., Hill B. D., Singh A. N., Hayes J., Gouvier W. D. (2012) op. cit.] e [Guidotti Breting L. M., Sweet J. J. (2013). op. cit.]).
49) 49Boone K. B. (2007). op cit.
50) Ibid.
51) Guilmette T. J., Hart K. J., Giuliano A. J. Malingering detection: the use of a forced-choice method in identifying organic versus simulated memory impairment. Clin Neuropsychol. 1993; 7: 59-69.
52) Bianchini K. J., Mathias C. W., Greve K. W. Symptom validity testing: A critical review. Clin Neuropsychol. 2001; 15: 19-45.
53) Boone K. B. (2007). op cit.
54) Ladowsky-Brooks R. L., Fischer C. E. Ganser symptoms in a case of frontal-temporal lobe dementia: Is there a common neural substrate? J Clin Exp Neuropsychol. 2003; 25: 761-763.
55) Wen J., Boone K., Sherman D., Long A. (2005). Neuropsychological sequelae of mitochondrial neurogastrointestinal encephalomyopathy (MNGIE): Case report. Poster presented at the International Neuropsychological Society Annual Conference.
56) A complicare il quadro vi sono anche alcuni studi recenti che dimostrano che una ridotta performance o una risposta al di sotto della soglia del caso in test a scelta forzata è riscontrabile anche in pazienti con una diagnosi di Mild Cognitive Impairment (MCI) (vedasi [Rienstra A., Groot P. F. C., Spaan P. E. J., Majoie B. L. M., Nederveen A. J., Walstra G. J. M., Schmand B.A. Symptom validity testing in memory clinics: Hippocampal memory associations and relevance for diagnosing mild cognitive impairment. Journal of Experimental and Clinical Neuropsychology. 2013; 35: 59-70.] e [Roor J. J., Dandachi-Fitzgerald B., Ponds R. W. H. M. A case of misdiagnosis of mild cognitive impairment: The utility of symptom validity testing in an outpatient memory clinic. Appl Neuropsychol Adult. 2016; 23: 172-178]) e che alcune lesioni/anormalità rilevabili alla RMN strutturale e funzionale sono in grado di giustificare una scadente prestazione a test a scelta forzata [Bigler E. D. Neuroimaging Biomarkers in Mild Traumatic Brain Injury (mTBI). Neuropsychology Review. 2013; 23: 169-209].
57) Cercy S. P., Schretlen D. J., Brandt, J. (1997). Simulated amnesia and the pseudo-memory phenomena, in R. Rogers (Ed.), Clinical assessment of malingering and deception, New York: Guilford Press, 85-107.
58) Boone K. B. (2007). op cit.
59) Wong J. L., Lerner-Poppen L., Durham J. Does warning reduce obvious malingering on memory and motor tasks in college samples. International Journal of Rehabilitation and Health. 1998; 4: 153-165.
60) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999). op. cit.
61) Boone K. B. (2007). op cit.
62) Youngjohn J. R., Lees-Haley P. R., Binder L. M. Comment: Warning malingerers produces more sophisticated malingering. Arch Clin Neuropsychol. 1999; 14: 511-515.
63) Gunstad J., Suhr, J. A. Efficacy of the full and abbreviated forms of the Portland Digit Recognition Test: Vulnerability to coaching. Clin Neuropsychol. 2001; 15: 397-404.
64) Boone K. B. (2007). op. cit.
65) Rogers R., Bender S. D., Johnson S. F. (2011). op. cit.
66) Tombaugh T. N. (1997). op. cit.
67) Goldberg H. E., Back-Madruga C., Boone K. B. (2007). Impact of Psychiatric Disorderson Cognitive Symptom Validity Test Scores. In Kyle Brauer Boone (Eds.), Assessment of feigned cognitive impairment: A neuropsychological perspective, A Guilford Press.
68) Boone K., Lu P., Herzberg D. (2002a). The b Test: Manual. Los Angeles: Western Psychological Services.
69) Boone K., Lu P., Herzberg D. (2002b). Rey Dot Counting Test: A handbook. Los Angeles: Western Psychological Services.
70) Grote C. L., Kooker E. K., Garron D. C., Nyenhuis D. L., Smith, C. A., Mattingly M. L.Performance of compensation seeking and non-compensation seeking samples on the Victoria Symptom Validity Test: Cross-validation and extension of a standardization study. J Clin Exp Neuropsychol. 2000; 6: 709-719.
71) Rogers R. (2008). Clinical assessment of malingering and deception (3rd ed.), New York, Guilford.
72) Rogers R., Bender S. D..A Critical Analysis of the MND Criteria for Feigned Cognitive Impairment: Implication for Forensic Practice and Research. Psychol Inj Law. 2011; 4: 147-156.
73) Rogers R., Bender S. D., Johnson S. F. (2011). op. cit
74) Slick D. J., Sherman E. M. (2012). op. cit. e Slick D. J., Sherman E. M (2013). op. cit.
75) Slick D. J., Sherman E. M. (2012). op. cit. e Slick D. J., Sherman E. M (2013). op. cit.
76) Tratta da Slick D. J., Sherman E. M (2013). op. cit.
77) Ibid.
78) Ibid.
79) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999). op. cit.
80) Slick D. J., Sherman E. M. (2012). op. cit. e Slick D. J., Sherman E. M (2013). op. cit.
81) Slick D. J., Sherman E. M. S., Iverson G. L. (1999). op. cit..
82) Slick D. J., Sherman E. M. (2012). op. cit. e Slick D. J., Sherman E. M (2013). op. cit.
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