Rivista Italiana di Medicina Legale e del Diritto in campo sanitario

Rivista: Rivista Italiana di Medicina Legale (e del Diritto in campo sanitario)
Anno: 2019
Fascicolo: n. 3
Editore: Giuffrè Francis Lefebvre
ISSN: 1124-3376
Autori: Consolazio Giuseppe
Titolo: CARDIOPATIA ISCHEMICA E INVALIDITÀ IN ETÀ LAVORATIVA: PRESENTAZIONE CASISTICA
Pagine: pp. 973-971
Keywords: cardiopatia ischemica, invalidità in età lavorativa, invalidità civile, invalidità previdenziale

La cardiopatia ischemica continua a rappresentare una quota rilevante della morbilità e della mortalità e ricorre frequentemente nella valutazione medico-legale per invalidità. Le tabelle in uso semplificano la sua classificazione con l’adozione della classe NYHA. Tale criterio evoca la tolleranza allo sforzo consentita dagli esiti stabilizzati degli eventi coronarici acuti. Il giudizio di invalidità riflette la severità della cardiopatia ischemica e il suo grado di compatibilità con la prosecuzione degli impegni lavorativi e quotidiani. La casistica presentata proviene dall’attività 2017-2018 del Centro Medico Legale INPS di Iglesias. Sono esaminate due serie di casi incentrati sulla diagnosi di cardiopatia ischemica in soggetti in età lavorativa 35-64 anni per i due settori dell’invalidità civile e previdenziale. Adottando la soglia del 67%, la serie dell’invalidità civile (60 casi) è stata suddivisa in due sottogruppi: <67% (14) e ≥67% (46). In tutti i casi la quantificazione percentuale della cardiopatia ischemica è stata ≥45%. Tre dati principali hanno differenziato gli invalidi civili ≥67% da quelli <67%: la più elevata quantificazione percentuale della cardiopatia ischemica (58,5±12,6% vs 48,4±2,3%); il maggiore contributo delle altre infermità al punteggio complessivo; il minore tasso di permanenza/ritorno al lavoro. La serie dell’invalidità previdenziale (82 casi) ha mostrato la netta predominanza numerica dei casi con capacità di lavoro ridotta a meno di 1/3 (77). I pochi casi decisi da un giudizio di non invalidità (5) hanno concluso un più lungo intervallo di tempo tra sindrome coronarica acuta e valutazione medico-legale. La permanenza/il ritorno al lavoro ha caratterizzato la maggioranza dei casi in entrambe i sottogruppi.

CARDIOPATIA ISCHEMICA E INVALIDITÀ IN ETÀ LAVORATIVA: PRESENTAZIONE CASISTICA


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