Titolo

Fascicoli

2019

2018

2017

2016

2015

2014

2013

2012

2011

Annate arretrate

Rivista Italiana di Medicina Legale e del Diritto in campo sanitario

Rivista: Rivista Italiana di Medicina Legale (e del Diritto in campo sanitario)
Anno: 2020
Fascicolo: n. 2
Editore: Giuffrè Francis Lefebvre
ISSN: 1124-3376
Autori: Cecchi Rossana, Masotti Vittoria, Mezzadri Fabio
Titolo: FOCUS ON COVID-19 ASPETTI MEDICO-LEGALI NELLA PANDEMIA DA SARS-COV-2
Pagine: pp. 1073-1080

La situazione di emergenza che il Governo, e con esso i Governi di tutto il mondo, sebbene con scelte parzialmente differenti, ha dovuto affrontare per contenere la diffusione del virus SARS-CoV-2 ha comportato la necessità di operare delle scelte in ordine alle misure di contenimento dello stesso. Tali misure, attuate nel pieno dell’emergenza sanitaria e ospedaliera, hanno dovuto necessariamente comprimere alcuni diritti fondamentali dei cittadini che, più o meno improvvisamente, hanno dovuto accettare rinunce importanti. Sulla necessità di attuare simili misure non vi è dubbio mentre sulla legittimità delle misure, da più parti definite draconiane, il dibattito è aperto. Il presente lavoro, lungi da voler proporre una soluzione, si propone di offrire alcuni spunti di riflessione sul tema.

FOCUS ON COVID-19 ASPETTI MEDICO-LEGALI NELLA PANDEMIA DA SARS-COV-2


1) Caravita B. “L’Italia ai tempi del coronavirus: rileggendo la Costituzione italiana”, in Federalismi.it n. 6/2020.
2) Belletti M. La “confusione” nel sistema delle fonti ai tempi della gestione dell’emergenza da Covid-19 mette a dura prova gerarchia e legalità”. Osservatorio Costituzionale Fasc. 3/2020.
3) Massa Pinto I.,“La tremendissima lezione del Covid-19 (anche) ai giuristi”, in www.questionegiustizia.it.
4) Delibera del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, G.U. Serie Generale, n. 26 del 01 febbraio 2020.
5) In GU Serie Generale n.53 del 2 marzo 2020.
6) In G.U. 9 marzo 2020, n. 61.
7) In G.U. Serie Generale n. 60 del 08 marzo 2020.
8) In G.U. n. 62 del 9 marzo 2020.
9) In G.U. 29 aprile 2020, n. 110.
10) In G.U. Serie Generale n. 45 del 23 febbraio 2020.
11) In G.U. Serie Generale n. 47 del 25 febbraio 2020.
12) In G.U. Serie Generale n. 52 del 1 marzo2020.
13) In G.U. Serie Generale n. 55 del 4 marzo 2020.
14) In G.U. Serie Generale n. 59 del 8 marzo 2020.
15) In G.U. Serie Generale n. 62 del 9 marzo 2020.
16) In G.U. Serie Generale n. 64 del 11 marzo 2020.
17) In G.U. Serie Generale n. 48 del 26 febbraio 2020.
18) Art. 16 Cost. “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge”.
19) Art. 17 Cost. “I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”.
20) Art. 19 Cost. “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”.
21) Art. 24 Cost. “Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari”.
22) Art. 33 Cost. “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato”Art. 34 Cost. “La scuola è aperta a tutti.L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.
23) Art. 41 “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”.
24) Art. 42 “La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale.La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità”.
25) Art. 13 “La libertà personale è inviolabile.Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva”.
26) Clementi F.“Il lascito della gestione normativa dell’emergenza: tre riforme ormai ineludibili”. Osservatorio costituzionale, fasc. 3/2020.
27) CasseseF. Intervista al quotidiano Il dubbio del 14 aprile 2020 dal titolo “La pandemia non è una guerra. I pieni poteri al governo non sono legittimi”.
28) Lavori preparatori.
29) Tale potere di ordinanza in capo alla Protezione civile è previsto dall’art. 25 dello stesso Decreto Legislativo n. 1/2018 per provvedere in ordine: a) all’organizzazione ed all’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall’evento; b) al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale o alluvionale o delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi e alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati, anche mediante interventi di natura temporanea; c) all’attivazione di prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dall’evento, per fronteggiare le più urgenti necessità; d) alla realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, strettamente connesso all’evento e finalizzati prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumità, in coerenza con gli strumenti di programmazione e pianificazione esistenti; e) alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali e paesaggistici e dal patrimonio edilizio, da porre in essere sulla base di procedure definite con la medesima o altra ordinanza; f) all’avvio dell’attuazione delle prime misure per far fronte alle esigenze urgenti di cui alla lettera e), anche attraverso misure di delocalizzazione temporanea in altra località del territorio nazionale, entro i limiti delle risorse finanziarie e secondo le direttive dettate con apposita, ulteriore delibera del Consiglio dei ministri, sentita la Regione interessata).
30) Civiniti MG, Scarselli G.“Emergenza sanitaria. Dubbi di costituzionalità di un giudice e di un avvocato”, in www.questionegiustizia.it.
31) “La pandemia aggredisce anche il diritto?”, Intervista a Massimo Luciani, in Giustizia insieme del 2 aprile 2020.
32) Costantini F.“Alcune considerazioni giuridiche sul modello normativo di contrasto alla epidemia/pandemia da Covid 19”, in diritto.it, 30 marzo 2020.
33) “La pandemia aggredisce anche il diritto?” Intervista a Gabriella Luccioli, in Giustizia insieme del 2 aprile 2020.
34) “I diritti fondamentali nella giurisprudenza della Corte costituzionale”, in www.costituzionale.it..
35) Art. 284 c.p.p. “Arresti domiciliari” “1. Con il provvedimento che dispone gli arresti domiciliari, il giudice prescrive all’imputato di non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora ovvero da un luogo pubblico di cura o di assistenza ovvero, ove istituita, da una casa famiglia protetta.1-bis. Il giudice dispone il luogo degli arresti domiciliari in modo da assicurare comunque le prioritarie esigenze di tutela della persona offesa dal reato.1-ter. La misura cautelare degli arresti domiciliari non può essere eseguita presso un immobile occupato abusivamente.2. Quando è necessario, il giudice impone limiti o divieti alla facoltà dell’imputato di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che lo assistono.3. Se l’imputato non può altrimenti provvedere alle sue indispensabili esigenze di vita ovvero versa in situazione di assoluta indigenza, il giudice può autorizzarlo ad assentarsi nel corso della giornata dal luogo di arresto per il tempo strettamente necessario per provvedere alle suddette esigenze ovvero per esercitare una attività lavorativa”.
1) Caravita B. “L’Italia ai tempi del coronavirus: rileggendo la Costituzione italiana”, in Federalismi.it n. 6/2020.
2) Belletti M. La “confusione” nel sistema delle fonti ai tempi della gestione dell’emergenza da Covid-19 mette a dura prova gerarchia e legalità”. Osservatorio Costituzionale Fasc. 3/2020.
3) Massa Pinto I.,“La tremendissima lezione del Covid-19 (anche) ai giuristi”, in www.questionegiustizia.it.
4) Delibera del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, G.U. Serie Generale, n. 26 del 01 febbraio 2020.
5) In GU Serie Generale n.53 del 2 marzo 2020.
6) In G.U. 9 marzo 2020, n. 61.
7) In G.U. Serie Generale n. 60 del 08 marzo 2020.
8) In G.U. n. 62 del 9 marzo 2020.
9) In G.U. 29 aprile 2020, n. 110.
10) In G.U. Serie Generale n. 45 del 23 febbraio 2020.
11) In G.U. Serie Generale n. 47 del 25 febbraio 2020.
12) In G.U. Serie Generale n. 52 del 1 marzo2020.
13) In G.U. Serie Generale n. 55 del 4 marzo 2020.
14) In G.U. Serie Generale n. 59 del 8 marzo 2020.
15) In G.U. Serie Generale n. 62 del 9 marzo 2020.
16) In G.U. Serie Generale n. 64 del 11 marzo 2020.
17) In G.U. Serie Generale n. 48 del 26 febbraio 2020.
18) Art. 16 Cost. “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge”.
19) Art. 17 Cost. “I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”.
20) Art. 19 Cost. “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”.
21) Art. 24 Cost. “Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari”.
22) Art. 33 Cost. “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato”Art. 34 Cost. “La scuola è aperta a tutti.L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.
23) Art. 41 “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”.
24) Art. 42 “La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale.La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità”.
25) Art. 13 “La libertà personale è inviolabile.Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva”.
26) Clementi F.“Il lascito della gestione normativa dell’emergenza: tre riforme ormai ineludibili”. Osservatorio costituzionale, fasc. 3/2020.
27) CasseseF. Intervista al quotidiano Il dubbio del 14 aprile 2020 dal titolo “La pandemia non è una guerra. I pieni poteri al governo non sono legittimi”.
28) Lavori preparatori.
29) Tale potere di ordinanza in capo alla Protezione civile è previsto dall’art. 25 dello stesso Decreto Legislativo n. 1/2018 per provvedere in ordine: a) all’organizzazione ed all’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall’evento; b) al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale o alluvionale o delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi e alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati, anche mediante interventi di natura temporanea; c) all’attivazione di prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dall’evento, per fronteggiare le più urgenti necessità; d) alla realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, strettamente connesso all’evento e finalizzati prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumità, in coerenza con gli strumenti di programmazione e pianificazione esistenti; e) alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali e paesaggistici e dal patrimonio edilizio, da porre in essere sulla base di procedure definite con la medesima o altra ordinanza; f) all’avvio dell’attuazione delle prime misure per far fronte alle esigenze urgenti di cui alla lettera e), anche attraverso misure di delocalizzazione temporanea in altra località del territorio nazionale, entro i limiti delle risorse finanziarie e secondo le direttive dettate con apposita, ulteriore delibera del Consiglio dei ministri, sentita la Regione interessata).
30) Civiniti MG, Scarselli G.“Emergenza sanitaria. Dubbi di costituzionalità di un giudice e di un avvocato”, in www.questionegiustizia.it.
31) “La pandemia aggredisce anche il diritto?”, Intervista a Massimo Luciani, in Giustizia insieme del 2 aprile 2020.
32) Costantini F.“Alcune considerazioni giuridiche sul modello normativo di contrasto alla epidemia/pandemia da Covid 19”, in diritto.it, 30 marzo 2020.
33) “La pandemia aggredisce anche il diritto?” Intervista a Gabriella Luccioli, in Giustizia insieme del 2 aprile 2020.
34) “I diritti fondamentali nella giurisprudenza della Corte costituzionale”, in www.costituzionale.it..
35) Art. 284 c.p.p. “Arresti domiciliari” “1. Con il provvedimento che dispone gli arresti domiciliari, il giudice prescrive all’imputato di non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora ovvero da un luogo pubblico di cura o di assistenza ovvero, ove istituita, da una casa famiglia protetta.1-bis. Il giudice dispone il luogo degli arresti domiciliari in modo da assicurare comunque le prioritarie esigenze di tutela della persona offesa dal reato.1-ter. La misura cautelare degli arresti domiciliari non può essere eseguita presso un immobile occupato abusivamente.2. Quando è necessario, il giudice impone limiti o divieti alla facoltà dell’imputato di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che lo assistono.3. Se l’imputato non può altrimenti provvedere alle sue indispensabili esigenze di vita ovvero versa in situazione di assoluta indigenza, il giudice può autorizzarlo ad assentarsi nel corso della giornata dal luogo di arresto per il tempo strettamente necessario per provvedere alle suddette esigenze ovvero per esercitare una attività lavorativa”.
please wait

Caricamento in corso...