Estremi:
Consiglio di Stato, 2017,
  • Fatto

    FATTO E DIRITTO

    Rilevato che:

    - la società appellata è un istituto non statale che rientra tra le istituzioni di alta formazione artistica e musicale - AFAM e in tale sua qualità è stato autorizzato, con D.M. 1° giugno 2016, n. 352, ad attivare i corsi denominati "Visual design", "Products design", "Fashion design" e "Accessories" e a rilasciare i relativi titoli di diploma accademico di primo livello;

    - con successiva domanda di data 15 luglio 2016, la società ha richiesto al MIUR, testualmente, "l'autorizzazione AFAM per la sede decentrata di Firenze ai sensi del D.P.R. 212/2005 e della nota del Capo dipartimento n. 8093 del 20 giugno 2016";

    - per migliore comprensione, si precisa che il D.P.R. 212/2005 all'art. 11 disciplina in generale le istituzioni AFAM non statali, e prevede che "l'autorizzazione a rilasciare i titoli di Alta formazione artistica, musicale e coreutica può essere conferita, con decreto del Ministro, a istituzioni non statali già esistenti alla data di entrata in vigore della legge". La nota n. 8093/2016 contiene poi le "indicazioni operative per la presentazione di proposte di autorizzazione" in materia, e - per quanto qui rileva - prevede alla 'parte A, sezione 2' che le domande per l'autorizzazione a rilasciare titoli di diploma accademico di primo livello possano essere presentate "esclusivamente per corsi già attivati... che abbiano concluso almeno un ciclo di tre anni";

    - ciò posto, il provvedimento di data 1° agosto 2016 ha respinto la domanda di data 15 luglio 2016, col richiamo alla nota n. 8093/2016, nel senso che "nuovi corsi possono essere autorizzati solo successivamente alla valutazione positiva da parte dell'AVNUR al termine del primo triennio di...

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