Estremi:
T.A.R. Firenze, (Toscana), 2017,
  • Fatto

    FATTO E DIRITTO

    Premesso che:

    - con determina n. 236 dell'11 agosto 2016 n. 236 la Centrale Unica di Committenza dell'Unione dei Comuni della Val di Merse bandiva una procedura aperta per l'affidamento dei servizi di direzione lavori e delle prestazioni correlate per i lavori di realizzazione di un impianto di teleriscaldamento alimentato da fonte geotermica per l'abitato di Chiusdino;

    - alla gara erano ammessi "gruppi" e/o raggruppamenti di professionisti (composti da almeno 4 soggetti) di cui il mandatario e capogruppo avrebbe dovuto essere in possesso, tra l'altro, del requisito del possesso della laurea magistrale o quinquennale in Ingegneria nel settore civile ovvero in architettura;

    - la Commissione di gara, dopo la valutazione dei requisiti di ammissione, non procedeva alla pubblicazione sul profilo internet della stazione appaltante delle notizie di cui all'art. 29, comma 1, d.lgs. n. 50/2016, fino alla comunicazione di aggiudicazione, pubblicata il 27 gennaio 2017;

    - all'esito dello scrutinio delle domande di partecipazione la gara veniva aggiudicata al RTI con capogruppo l'ing. Em. Gh., con punti 91,905, mentre al secondo posto, con punti 78,105, si collocava il RTI Energard s.r.l.,

    considerato che:

    - quest'ultimo impugnava il provvedimento di aggiudicazione contestando l'inammissibilità della partecipazione alla gara del Raggruppamento vincitore per difetto dei requisiti minimi di partecipazione; la necessità di escludere il Raggruppamento vincitore giacché sarebbe dimostrato che il medesimo era a conoscenza di informazioni riservate non accessibili a tutti i concorrenti con conseguente violazione della par condicio; che l'esito della gara sarebbe in ogni caso viziato per la sopravvalutazione dell'offerta dell'aggiudicatario;

    - l'amministrazione intimata e il RTI Gh. si costituivano in giudizio, quest'ultimo dispiegando anche ricorso incidentale con cui, a sua volta, censurava l'ammissione...