Estremi:
Tribunale Arezzo, 2012,
  • Fatto

    RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

    Con atto di citazione notificato in data 18.1.2006, C.D., in proprio e quale tutrice del figlio interdetto Rifugi Igor, conveniva in giudizio il Comune di C.S.N., esponendo che, in data 6.5.2003, alla stessa veniva notificata la cartella esattoriale per il pagamento della somma di euro 2.274,97 (con successiva istanza di versamento della ulteriore somma di euro 351,32), per il mancato pagamento dei contributi inerenti la frequentazione, da parte del Rifugi, del Centro di Terapia Occupazionale per portatori di handicap gravi ubicato in loc. Soci di Bibbiena; che, avverso la predetta cartella, la C. aveva presentato ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Arezzo che, all'esito del giudizio, aveva annullato il provvedimento impugnato; che, proposto appello avverso tale decisione da parte dell'Amministrazione Comunale, la Commissione Tributaria Regionale della Toscana, dichiarava il difetto di giurisdizione del giudice tributario a favore di quello ordinario; che, pertanto, la C. provvedeva alla instaurazione del presente giudizio, sostenendo l'infondatezza della pretesa del Comune di C.S.N., atteso che il Rifugi, affetto fin dalla nascita da "grave encefalopatia eplittogena", aveva diritto alla esenzione totale dal versamento di contributi per la fruizione di qualsiasi prestazione sanitaria e socio-assistenziale; la C. affermava, inoltre, il proprio difetto di legittimazione passiva, atteso che, sulla base del d.l. 109/1998 e del d.l. n. 130/00, doveva essere considerata la situazione economica del solo assistito, stante l'impossibilità per gli enti erogatori di avvalersi del disposto di cui all'art. 438 c.c. nei confronti dei familiari del richiedente le prestazioni sociali; eccepiva, infine, l'inesistenza del titolo esecutivo in quanto avente ad oggetto il pagamento di un contributo unilateralmente predeterminato dalla Pubblica Amministrazione ed essendo lo stesso privo dei requisiti di cui al...