• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    P.A., proponeva opposizione ex art. 617 c.p.c., nel procedimento di esecuzione per rilascio di immobile promosso nei suoi confronti, avanti al Tribunale di Torino, da F.L. e S.M.. Affermava di non aver ricevuto la notifica dell'avviso di cui all'art. 608 c.p.c., per l'accesso del giorno 17.10.2001 durante il quale era avvenuta l'immissione in possesso dell'immobile in favore dei creditori procedenti. Denunciava la nullità dell'avvenuta esecuzione e chiedeva essere reintegrata nel possesso dell'immobile. Gli opposti si costituivano chiedendo il rigetto dell'opposizione. Precisavano che, in data 30.8.2001, era stato dato alla P. regolare avviso monitorio di sgombero, ex art. 608 c.p.c. con l'indicazione della data di esecuzione, fissata per il giorno 25.9.2001; che la P. era rimasta assente, e il procedimento era stato rinviato al giorno 17.10.2001 e in quella data era avvenuta l'esecuzione. Rilevavano che onere della esecutanda, perchè rimasta assente al primo accesso, accertare la data del rinvio.

    Il Tribunale di Torino, con sentenza 12.2.2002, dichiarava l'inammissibilità dell'opposizione. La P. proponeva ricorso per cassazione con due mezzi di gravame. Gli intimati resistono con controricorso.

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Il giudice a quo, dato atto della mancanza agli atti del fascicolo di parte opponente, perchè ritirato dalla parte e non più depositato, ha rilevato che, in base agli atti residui, non potevasi verificare l'esistenza delle condizioni dell'azione. La ricorrente, con il primo mezzo di gravame, denuncia la violazione degli artt. 72 e 74 disp. att. c.p.c.. Afferma che la mancanza del fascicolo con gli atti in esso contenuti poteva ben essere diversamente gestita dal giudice a quo. La censura non merita accoglimento. E' certamente onere della parte produrre il fascicolo previsto dagli artt. 72 e 74 disp. att. c.p.c., ed è altresì onere della parte farne di nuovo il deposito dopo il ritiro ex art. 169 c.p.c., comma 2. Da ciò discende che il giudice non può, sostituendosi alla parte, rimettere la causa sul ruolo per acquisire il fascicolo mancante, ma deve invece decidere allo stato degli atti.

    Con il secondo mezzo di gravame, la ricorrente, dopo aver lamentato la violazione dell'art. 112 c.p.c. per mancata pronuncia in ordine al tema decisionale dedotto con il ricorso, deduce la nullità del procedimento, per difetto di avviso circa la data della effettiva esecuzione dello sfratto. Ammette di aver ricevuto l'avviso monitorio di sfratto per il giorno 25.9.2001; precisa che in quel giorno ella attese vanamente l'accesso dell'ufficiale giudiziario e lamenta di non aver ricevuto alcun avviso in ordine al successivo accesso disposto per il giorno 17.10.2001. La censura non merita accoglimento. L'art. 608 c.p.c. assolve alla finalità di rendere edotto l'esecutando circa la data del compimento coattivo della esecuzione, onde consentirgli di disporre un lasso di tempo per poter procedere all'adempimento spontaneo della prestazione da lui dovuta e, comunque, per metterlo in condizione di essere presente alla immissione in possesso del creditore procedente (vedi Cass. 11.12.2002, n. 17636). Il preavviso, una volta notificato...

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