Struttura
  • PROVVEDIMENTO

    • Testo vigente
    • EPIGRAFE

      Codice di procedura penale, approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447 (1).

      (1) Il D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447, pubblicato nel...



    • ARTICOLO N.127

      Procedimento in camera di consiglio.

    • 1. Quando si deve procedere in camera di consiglio [45 att.], il giudice o il presidente del collegio fissa la data dell'udienza e ne fa dare avviso alle parti, alle altre persone interessate e ai difensori. L'avviso è comunicato o notificato almeno dieci giorni prima della data predetta [172 5]. Se l'imputato è privo di difensore, l'avviso è dato a quello di ufficio [97] (1).

      2. Fino a cinque giorni prima dell'udienza [172 5] possono essere presentate memorie [121] in cancelleria.

      3. Il pubblico ministero, gli altri destinatari dell'avviso nonché i difensori sono sentiti se compaiono. Se l'interessato è detenuto o internato in luogo posto fuori della circoscrizione del giudice e ne fa richiesta [123], deve essere sentito prima del giorno dell'udienza dal magistrato di sorveglianza del luogo (2).

      4. L'udienza è rinviata se sussiste un legittimo impedimento [420-ter] dell'imputato o del condannato che ha chiesto di essere sentito personalmente e che non sia detenuto o internato in luogo diverso da quello in cui ha sede il giudice.

      5. Le disposizioni dei commi 1, 3 e 4 sono previste a pena di nullità [178].

      6. L'udienza si svolge senza la presenza del pubblico.

      7. Il giudice provvede con ordinanza comunicata o notificata senza ritardo ai soggetti indicati nel comma 1, che possono proporre ricorso per cassazione [606].

      8. Il ricorso non sospende l'esecuzione dell'ordinanza [588], a meno che il giudice che l'ha emessa disponga diversamente con decreto motivato.

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