Struttura
  • PROVVEDIMENTO

    • Testo vigente
    • EPIGRAFE

      Decreto legislativo 2006 - Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE. (CODICE DEGLI APPALTI) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (A) (B)

      (1) A norma dell'articolo 3, comma 1 lettera bb), del D.Lgs. 26 gennaio 2007 n. 6 la denominazione: «Ministero delle infrastrutture e dei trasporti», ovunque presente, è sostituita dalla seguente: «Ministero delle infrastrutture» e, conseguentemente, la denominazione: «Ministro delle infrastrutture e dei trasporti», ovunque presente, è sostituita dalla seguente: «Ministro delle infrastrutture».

      (2) Per le nuove denominazioni dei Ministeri vedi l'articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dall'articolo 1, comma 1, del D.L. 16 maggio 2008, n. 85.

      (3) A norma dell'articolo unico del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2010 , il presente decreto non si applica agli appalti attribuiti da enti aggiudicatori e destinati a consentire l'esecuzione dei seguenti servizi in Italia: a) raccolta del risparmio tramite i conti correnti; b) prestiti per conto di banche e altri intermediari finanziari abilitati; c) servizi e attivita' di investimento; d) servizi di pagamento e trasferimento di denaro.

      (4) Per il Regolamento di esecuzione ed attuazione del presente decreto, vedi il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207.

      (5) A norma dell'articolo unico del D.P.C.M. 4 agosto 2011 il presente decreto non si applica agli appalti attribuiti da enti aggiudicatori e destinati a permettere la prestazione dei seguenti servizi in Italia: a) prospezione di petrolio e gas naturale e b) produzione di petrolio.

      (6) A norma dell'articolo 17, comma 6, della Legge 11 agosto 2014, n. 125, nel presente codice i riferimenti alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, si intendono fatti alla citata legge 125/2014.

      (7) A norma dell’articolo 33, comma 6, del D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164, in via straordinaria, per l'espletamento di tutte le procedure ad evidenza pubblica di cui al medesimo art. 33, i termini previsti dal presente provvedimento, ad esclusione di quelli processuali, sono dimezzati.

      (8) Decreto abrogato dall'articolo 217, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50.

      (A) In riferimento al presente decreto vedi: Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 16 febbraio 2012 n. 3.

      (B) In riferimento al presente decreto vedi: Parere Autorità  per la vigilanza sui lavori pubblici 09 giugno 2011 n. 108; Parere Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici 20 luglio 2011 n. 143; Parere Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici n. 159 del 21 settembre 2011; Parere Autorità garante per la concorrenza e il mercato 28 settembre 2011 n. AS880; Parere Autorità garante per la concorrenza e il mercato 17 settembre 2012 n. AS987.



    • ARTICOLO N.46

      Documenti e informazioni complementari - Tassativita' delle cause di esclusione (1) (A)


      Vigente dal 19/04/2016

    • Art. 46.

      (art. 43, direttiva 2004/18; art. 16, d.lgs. n. 157/1995;

      art. 15, d.lgs. n. 358/1992)

      [ 1. Nei limiti previsti dagli articoli da 38 a 45, le stazioni appaltanti invitano, se necessario, i concorrenti a completare o a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati.

      1-bis. La stazione appaltante esclude i candidati o i concorrenti in caso di mancato adempimento alle prescrizioni previste dal presente codice e dal regolamento e da altre disposizioni di legge vigenti, nonche' nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrita' del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarita' relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte; i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione. Dette prescrizioni sono comunque nulle (2).

      1-ter. Le disposizioni di cui all' articolo 38, comma 2-bis , si applicano a ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarita' degli elementi e delle dichiarazioni, anche di soggetti terzi, che devono essere prodotte dai concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gara (3).] (4)

      (1) Rubrica sostituita dall'articolo 4, comma 2, lettera d), del D.L. 13 maggio 2011, n. 70.

      (2) Comma inserito dall'articolo 4, comma 2, lettera d), del D.L. 13 maggio 2011, n. 70.

      (3) Comma inserito dall' articolo 39, comma 2, del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014,...

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