Struttura
  • PROVVEDIMENTO

    • Testo vigente
    • EPIGRAFE

      Decreto del Presidente della Repubblica 1999 - Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'art. 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (1) (2) (3) (A).

      (1) A norma dell'articolo 47 del D.P.R. 18 ottobre 2004, n. 334, nel testo del presente decreto le parole: «Ministro o Ministero del lavoro e della previdenza sociale» e «Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli affari sociali» sono sostituite dalle seguenti: «Ministro o Ministero del lavoro e delle politiche sociali.».

      (2) Vedi anche l'articolo 4 del D.Lgs. 8 gennaio 2007, n. 5.

      (3) A norma dell'articolo 9 del D.L. 23 maggio 2008, n. 92 le parole: "centro di permanenza temporanea" ovvero: "centro di permanenza temporanea ed assistenza" sono sostituite, in generale, in tutte le disposizioni di legge o di regolamento, dalle seguenti: "centro di identificazione ed espulsione" quale nuova denominazione delle medesime strutture.

      (A) In riferimento al presente decreto vedi: Nota Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 27 gennaio 2012 n. 465; Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 10 luglio 2013, n. 4417.

      Contenuto riservato agli abbonati
      Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo


    • ARTICOLO N.28

      Permessi di soggiorno per gli stranieri per i quali sono vietati l'espulsione o il respingimento.


    • 1. Quando la legge dispone il divieto di espulsione, il questore rilascia il permesso di soggiorno:

      a) per minore età [, salvo l'iscrizione del minore degli anni quattordici nel permesso di soggiorno del genitore o dell'affidatario stranieri regolarmente soggiornanti in Italia]. In caso di minore non accompagnato, rintracciato sul territorio e segnalato al Comitato per i minori stranieri, il permesso di soggiorno per minore età è rilasciato a seguito della segnalazione al Comitato medesimo ed è valido per tutto il periodo necessario per l'espletamento delle indagini sui familiari nei Paesi di origine. Se si tratta di minore abbandonato, è immediatamente informato il Tribunale per i minorenni per i provvedimenti di competenza1;

      a-bis) per integrazione sociale e civile del minore, di cui all' articolo 11 , comma 1, lettera c-sexies), previo parere del Comitato per i minori stranieri 2;

      b) per motivi familiari, nei confronti degli stranieri che si trovano nelle documentate circostanze di cui all'art. 19, comma 2, lettera c ) del testo unico;

      c) per cure mediche, per il tempo attestato mediante idonea certificazione sanitaria, nei confronti delle donne che si trovano nelle circostanze di cui all'art. 19, comma 2, lettera d ) del testo unico;

      [d) per motivi umanitari, negli altri casi, salvo che possa disporsi l'allontanamento verso uno Stato che provvede ad accordare una protezione analoga contro le persecuzioni di cui all'art. 19, comma 1, del testo unico.] 3

      ...

      Contenuto riservato agli abbonati
      Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo

    please wait

    Caricamento in corso...