Struttura
  • PROVVEDIMENTO

    • EPIGRAFE

      Decreto legislativo 1994 - Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado (T.U. ISTRUZIONE). (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (A)

      (1) A decorrere dal 1° settembre 2001, le disposizioni di cui al presente provvediemento inerenti al Consiglio nazionale della pubblica istruzione, ovvero ai consigli scolastici provinciali e distrettuali, sono da intendersi abrogate e sostituite, se incompatibili, con quelle di cui agli articoli da 1 a 7 del d.lg. 30 giugno 1999, n. 233 (art. 8, comma 1, secondo periodo, d.lg. 233/1999). Successivamente, l'art. 6, comma 1, d.l. 23 novembre 2001, n. 411, conv., con modificazioni, in l. 31 dicembre 2001, n. 463, ha sostituito la decorrenza stabilita dall'art. 8, d.lg. 233/1999, con la seguente: "Con effetto dalla costituzione dei nuovi organi collegiali locali e regionali e del Consiglio superiore della pubblica istruzione". Si veda la nota al Titolo II, Parte IV del presente provvedimento (artt. 623 e 624)

      (2) Vedi provv. p.c.m. 21 luglio 1995, 10 maggio 1996 e 12 luglio 1996. Vedi d.p.r. 18 giugno 1998, n. 233 e d.p.r. 23 luglio 1998, n. 323.

      (3) Con l. 10 dicembre 1997, n. 425 sono state dettate le disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.

      (4) Il d.lg. 31 marzo 1998, n. 80, recante nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione dell'art. 11, comma 4, l. 15 marzo 1997, n. 59, si applicano anche a tutto il personale della scuola.

      (5) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112, sono state trasferite alle regioni e agli enti locali tutte le funzioni amministrative in materia di istruzione scolastica, ad eccezione di quelli espressamente lasciati alla competenza statale centrale.

      (6) A decorrere dalla data di nomina del primo governo costituito a seguito delle prime elezioni politiche successive all'entrata in vigore del d.lg. 30 luglio 1999, n. 300, le prefetture sono trasformate in uffici territoriali del governo; il prefetto preposto a tale ufficio nel capoluogo della regione assume anche le funzioni di commissario del governo (art. 11, d.lg. 300/1999, cit.).

      (7) In luogo di Ministro/Ministero di grazia e giustizia leggasi Ministro/Ministero della giustizia ex d.p.r. 13 settembre 1999.

      (8) In base alle disposizioni di cui all'art. 75, d.lg. 30 luglio 1999, n. 300, a decorrere dall'entrata in vigore del regolamento di cui al comma 3 del medesimo art. 75, sono soppresse le sovrintendenze scolastiche regionali e, in relazione all'articolazione sul territorio provinciale, anche per funzioni, di servizi di consulenza e di supporto alle istituzioni scolastiche, sono contestualmente soppressi i provveditorati agli studi.

      (9) A norma dell'articolo 19 del D.LGS. 19 febbraio 2004, n. 59 le espressioni "scuola materna", "scuola elementare" e "scuola media" contenute nel presente decreto sono sostituite, rispettivamente, dalle espressioni "scuola dell'infanzia", "scuola primaria" e "scuola secondaria di primo grado".

      (A) In riferimento al presente decreto vedi: Nota del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca n. 7296 8 ottobre 2010; Nota Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 27 gennaio 2012 n. 465; Nota Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 01 febbraio 2012 n. 763; Nota Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 22 febbraio 2012 n. 1293.




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