Enciclopedia del diritto

Sommario
  • Pluralismo giuridico [XXXIII, 1983]

di


2. Teoria e ideologia nel pluralismo giuridico.

Vale la pena probabilmente di eliminare innanzi tutto un equivoco che potrebbe nascere dal termine «pluralismo». La sua desinenza e l'uso che viene fatto di questo termine in altri contesti (in particolare, nel discorso politico) potrebbero indurre a pensare che il pluralismo giuridico sia un orientamento ideologico nel senso di una proposta (che si contrappone ad altre: per esempio a quella monistica) circa l'organizzazione della società dal punto di vista giuridico. Sicché sarebbero valutabili positivamente le società giuridicamente organizzate in senso pluralistico e negativamente le altre.

È persino banale dimostrare l'insostenibilità di un'eventuale lettura di questo tipo. Essa presuppone infatti che siano pensabili sistemi giuridici (5) nei quali non vi sia pluralismo: sistemi, appunto, da condannare. Ma ciò sarebbe in contraddizione con l'aspetto più caratterizzante del modello pluralistico, ossia quello per cui tutto il mondo del diritto, tutta l'esperienza giuridica (6) può essere compresa solo se inquadrata in un modello pluralistico.

Non è peraltro così facile sbarazzarsi della dimensione ideologica del concetto di pluralismo giuridico, giacché essa può essere asserita a partire da concetti di ideologia un po' più raffinati di quello implicito nel discorso fin qui fatto. Il modello teorico pluralistico può avere valenze e implicazioni ideologiche: se questa affermazione equivale semplicemente a negare la possibilità di un uso neutrale e adiaforo di quel modello, alla stessa stregua del resto di qualunque...

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