• Fatto

    RILEVATO

    CHE:

    Il Tribunale di Bari accoglieva l'opposizione a decreto ingiuntivo proposta dall'Inps nei confronti di C.F.;

    la Corte d'appello di Bari, adita a seguito di impugnazione del C., dopo aver disposto il rinnovo della notificazione dell'atto all'Inps presso la sede legale in Roma, a seguito dell'accertata notifica dell'atto d'impugnazione al difensore costituito per l'Istituto in primo grado che era cessato dal rapporto di impiego, dichiarava inammissibile l'impugnazione perchè l'appellante aveva rinotificato l'atto presso la sede dell'Inps di Bari;

    avverso la sentenza propone ricorso per cassazione C.F. con tre motivi;

    l'Inps resiste con controricorso;

    la proposta del relatore, ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., è stata notificata alla parte costituita, unitamente al decreto di fissazione dell'adunanza in camera di consiglio.

  • Diritto

    CONSIDERATO

    CHE:

    Con il primo motivo il ricorrente deduce violazione e falsa applicazione dell'art. 301 c.p.c., comma 1, rilevando che la Corte d'appello avrebbe dovuto applicare quanto disposto nell'art. 301 c.p.c. e dichiarare il processo interrotto;

    con il secondo motivo deduce violazione e falsa applicazione dell'art. 85 c.p.c., dell'art. 291c.p.c., comma 1, e dell'art. 330 c.p.c., specificamente: 1) in relazione all'art. 85 c.p.c., poichè l'ordinanza con cui era stata disposta la rinotifica doveva ritenersi viziata, non essendovi traccia della cancellazione dall'albo del difensore in primo grado 2) in relazione all'art. 330 c.p.c., poichè l'atto doveva essere ritenuto validamente notificato al domicilio eletto per il giudizio, e ciò sia in caso di persistenza che in caso di perdita dello ius postulandi 3) in relazione all'art. 291 c.p.c., poichè era stata effettuata validamente anche la rinotifica all'Inps di Roma a mezzo pec;

    con il terzo motivo il ricorrente deduce violazione dell'art. 112 c.p.c., perchè era stata omesso l'esame della domanda nel merito in ragione della pronunciata inammissibilità;

    il primo motivo di ricorso è inammissibile, poichè ogni questione attinente alle condizioni che avrebbero legittimato l'interruzione del processo risultano superate in ragione della intervenuta concessione di nuovo termine per la notifica;

    in ordine al secondo motivo, quanto ai profili sub 1 e 2, oltre a valere il rilievo esposto con riferimento al primo motivo, si evidenzia la carenza di specificità, in mancanza di adeguata allegazione e trascrizione in termini di autosufficienza, specificamente con riferimento alla documentazione da cui risulti l'asserita iscrizione all'albo del difensore costituito per l'Istituto nel giudizio di primo grado (Cass. n. 5478 del 07/03/2018);

    in relazione al terzo profilo, va rilevata la carenza di specificità in relazione alla presunta...

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