Estremi:
Cassazione civile, 2019,
  • Fatto

    FATTI DI CAUSA

    1. Avendo Ba.Ci. e B.A. citato dinanzi al Tribunale di Milano P.F., medico di base della prima, per danni da nascita indesiderata derivati dall'avere egli prescritto un farmaco non idoneo alla contraccezione, come invece gii aveva invece chiesto la Ba., ed avendo il convenuto chiamato in garanzia la sua compagnia assicuratrice, Allianz S.p.A., il Tribunale accoglieva con sentenza n. 3477/2014 la domanda di risarcimento del danno patrimoniale rappresentato dalle spese per mantenimento del minore nella misura di Euro 116.237, oltre interessi legali, e rigettava invece la domanda di manleva del convenuto nei confronti della compagnia.

    Il P. proponeva appello, cui le controparti resistevanòj; la Corte d'appello di Milano, con sentenza del 9 febbraio-29 marzo 2016, lo rigettava.

    2. Ha proposto ricorso il P., articolandolo in due motivi, peraltro illustrati congiuntamente; si è difesa con controricorso Allianz S.p.A.

    All'esito della camera di consiglio del 27 febbraio 2018, la causa è stata mandata in pubblica udienza con ordinanza interlocutoria. Sia il ricorrente, sia la controricorrente hanno depositato memoria.

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  • Diritto

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    3. Il ricorso è fondato.

    3.1 Il primo motivo viene rubricato come denunciante, ex art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5, violazione e/o falsa applicazione degli artt. 1362 e 1366 c.c., art. 582 c.p., nonchè dell'art. 12 del contratto assicurativo, e omessa e/o contraddittoria interpretazione del contratto e delle obbligazioni che ne discendono. Il secondo motivo viene rubricato, ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, omessa, insufficiente e/o contraddittoria motivazione in ordine a fatto discusso e decisivo per omessa lettura e interpretazione delle clausole contrattuali. Come si è anticipato, l'illustrazione dei motivi è unica.

    Lamenta il ricorrente che il giudice d'appello "ha dichiaratamente rifiutato" di esaminare e interpretare il contratto ai sensi degli artt. 1362 e 1366 c.c. perchè ciò non sarebbe stato richiesto in primo grado. La corte territoriale escluderebbe la responsabilità di Allianz in base al "non univoco dato letterale" del'art. 12A del contratto, per cui la compagnia assicuratrice deve tener indenne l'assicurato di quanto è tenuto a pagare per responsabilità civile come risarcimento "di danni involontariamente cagionati a terzi, per morte, per lesioni personali e per danneggiamenti a cose, in conseguenza di un fatto verificatosi in relazione all'esercizio dell'attività professionale". Secondo la Corte d'appello in questa frase presente nella clausola sussisterebbe un "chiaro tenore letterale" che "limita chiaramente l'indennizzo alle ipotesi di danni per morte, lesioni personali...cagionati a terzi nell'esercizio della professione medica (art. 12A), non consentendo interpretazioni estensive o ampliamenti dell'oggetto dell'assicurazione con esso in contrasto". Richiamando la motivazione del primo giudice, il secondo giudice condividerebbe l'impossibilità, "in assenza di allegazioni dell'assicurato", di interpretare il contratto ex art. 1362 c.c. e ss. "per verificare, per...

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