• Fatto

    RITENUTO

    che:

    1. R.F. proponeva ricorso davanti alla CTP di Salerno avverso l'avviso di liquidazione e irrogazione di sanzioni nr. (OMISSIS) della locale Agenzia delle Entrate per decadenza dei benefici fiscali "prima casa", previsti dalla L. n. 243 del 1993 e successive modificazioni, per aver rivenduto l'immobile acquistato per Notaio A., registrato il (OMISSIS) (sito in Fisciano ed esteso mq 62) entro il quinquennio, senza riacquisto entro un anno di altro immobile.

    2. La CTP accoglieva il ricorso ritenendo che l'accertamento, intervenuto il 5 marzo 2011, fosse tardivo in quanto era decorso il termine di anni quattro dalla prima vendita di una quota dell'immobile.

    2. Proponeva appello l'Agenzia delle Entrate e la CTR, con sentenza del 7 novembre 2013, accoglieva l'appello e compensava le spese, rilevando che l'Amministrazione finanziaria aveva tempestivamente notificato l'atto di recupero della maggiore imposta entro il termine di tre anni dallo scadere dell'anno dalla vendita della seconda unità immobiliare frazionata.

    3. Avverso la sentenza della CTP ha proposto ricorso per Cassazione R.F.. L'Agenzia delle Entrate ha resistito depositando controricorso. Il Pubblico Ministero non ha depositato conclusioni scritte nè le parti hanno depositato memorie.

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  • Diritto

    CONSIDERATO

    Che:

    1. Con un unico motivo deduce il ricorrente la violazione del D.P.R. n. 131 del 1986, art 76, in relazione all'art. 360 c.p.c..

    In particolare lamenta il ricorrente che illegittimamente la commissione di secondo grado ha affermato la tempestività dell'impugnato avviso non considerando che il termine triennale di cui al D.P.R. cit., art. 76, andasse computato dal decorso dell'anno dalla prima vendita avvenuta nel 2005 così come statuito dal giudice di primo grado.

    La CTR, facendo decorrere il termine per l'accertamento dalla seconda vendita frazionata, si sarebbe posta in netta antitesi con le finalità perseguite dalla legge, consentendo una illegittima speculazione da parte dei cittadini ove fosse loro consentito di continuare a beneficiare delle agevolazioni ottenute pur privandosi di ampie porzioni di immobili.

    2. Il motivo è infondato.

    2.1. In punto di fatto è stato accertato che l'unità immobiliare acquistata con il beneficio della agevolazione fiscale della "prima casa" con atto notarile registrato il (OMISSIS), è stata dapprima frazionata in due unità di mq circa 30 cadauna e, successivamente, una prima porzione è stata alienata con atto per Notaio S. il (OMISSIS) ed una seconda è stata venduta con atto per Notaio B., registrato il (OMISSIS), senza che il ricorrente avesse provveduto mai ad acquistare altre unità immobiliari.

    2.2. Ciò premesso non può ritenersi perfezionata con il primo atto di vendita del 2005 la fattispecie della vendita dell'immobile a titolo oneroso acquistato con il beneficio fiscale conclusa entro il termine di cinque anni dalla data del suo acquisto, dal momento che il contribuente ha conservato la piena ed esclusiva proprietà della residua unità immobiliare frazionata, la cui estensione non era di per sè inidonea ad essere adibita ad abitazione; tanto è vero che il singolo alloggio ricavato dalla ripartizione...

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