Estremi:
Cassazione civile, 2019,
  • Fatto

    RILEVATO

    CHE:

    1. - B.F. propone ricorso per cassazione per due mezzi, nei confronti del Fallimento della società di fatto tra C.P. e B.F., nonchè del Fallimento Fitobiogarden di C.P., contro la sentenza del 17 maggio 2017 con cui la Corte d'appello di Bari ha respinto l'appello proposto dallo stesso B. avverso la sentenza del Tribunale di Foggia che aveva rigettato l'impugnazione proposta contro la sentenza dichiarativa del fallimento della società di fatto.

    2. - I fallimenti intimati non hanno spiegato difese.

  • Diritto

    CONSIDERATO

    CHE:

    3. - Il primo motivo denuncia ai sensi dell'art. 360 c.p.c., n. 3, violazione della L. Fall., art. 147, comma 5, in relazione alla sussistenza del vincolo sociale tra la fallita ditta individuale (OMISSIS) di C.P. ed esso B., che aveva portato alla dichiarazione di fallimento della società di fatto, nonchè violazione ed erronea applicazione dell'art. 2729 c.c., in rapporto alla valutazione delle presunzioni e degli indizi agli atti.

    Il secondo motivo denuncia ai sensi dell'art. 360 c.p.c., n. 3, violazione della L. Fall., art. 5 e art. 147, commi 1 e 5, in relazione alla necessità della prova dell'insolvenza della società di fatto e del socio B..

    RITENUTO CHE:

    4. - Il Collegio ha autorizzato la redazione del provvedimento in forma semplificata.

    5. - Il ricorso è infondato.

    5.1. - E' inammissibile il primo motivo.

    Quanto alla denuncia di violazione di legge, riferita alla L. Fall., art. 147, è agevole osservare che il motivo non ha nulla a che vedere con il significato e con la portata applicativa della norma, ma mira esclusivamente ad una inammissibile di valutazione delle risultanze istruttorie (Cass. 11 gennaio 2016, n. 195; Cass. 30 dicembre 2015, n. 26110; Cass. 4 aprile 2013, n. 8315; Cass. 16 luglio 2010, n. 16698; Cass. 26 marzo 2010, n. 7394; Cass., Sez. Un., 5 maggio 2006, n. 10313), attraverso le quali i giudici di merito hanno ritenuto la sussistenza della società di fatto.

    Quanto alla denuncia di violazione dell'art. 2729 c.c., il Collegio ribadisce il principio affermato da questa Corte secondo cui l'apprezzamento del giudice di merito circa il ricorso al ragionamento presuntivo e la valutazione della ricorrenza dei requisiti di precisione, gravità e concordanza richiesti dalla legge per valorizzare elementi di fatto come fonti di prova, sono incensurabili in sede di legittimità, l'unico...

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