Estremi:
Tribunale Milano, 2018,
  • Fatto

    Concisa esposizione dei motivi della decisione

    Con l'atto introduttivo del presente giudizio, gli attori, agendo in qualità di soci della società CDAFK SANT'ALBERTO srl in liquidazione, hanno proposto azione di responsabilità nei confronti del cessato AU (e socio di maggioranza) Se. Ba. in relazione ad asserite condotte di mala gestio dallo stesso poste in essere con conseguente pregiudizio in tesi cagionato direttamente al proprio patrimonio personale (a) nonché al patrimonio della società (b).

    In fatto si discute di società costituita nel febbraio 2002 da cinque soci (tra cui le parti oggi in giudizio) per l'approntamento di uno studio medico e diretto esercizio della relativa attività da parte dei medesimi promotori, con un capitale di euro 10.000 originariamente diviso in parti uguali tra i soci e la nomina, fin dall'origine, di un AU nella persona dell'odierno convenuto.

    Ai fini del concreto avvio dell'attività, nel luglio 2002 la società ottiene in comodato gratuito, con contratto stipulato per una durata di 5 anni, la disponibilità di un immobile di proprietà del figlio del Ba., impegnandosi quindi alla relativa ristrutturazione attraverso mutui bancari garantiti da fideiussioni personali di tutti i soci. Nel luglio 2013 due dei soci vendono le rispettive quote sociali così che gli odierni attori vedono accrescere la propria partecipazione (complessiva) al 49% dell'intero capitale sociale e il Ba. al 51%. Nell'agosto del medesimo anno risulta ufficialmente approvato e poi depositato il bilancio dell'esercizio 2012, predisposto dal Ba. con perdite dichiarate per euro

    14.00 e dunque un patrimonio netto negativo per euro 4.000. Nel successivo ottobre 2014 risulta poi approvato il bilancio relativo all'esercizio 2013, con l'indicazione di una perdita di euro 31.741 e deliberata la messa in liquidazione della società - prima ancora dell'avvio della attività...