• Fatto

    RITENUTO IN FATTO

    1. Con il provvedimento impugnato, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera, accogliendo la richiesta avanzata dal Pubblico ministero, ha ordinato l'archiviazione del procedimento a carico di M.G. perchè, previa riqualificazione del reato contestato ai sensi degli artt. 58 Reg. T.u.l.p.s. e 221 T.u.l.p.s., nella contravvenzione di cui agli artt. 38 e 17 T.u.l.p.s., non punibile ai sensi dell'art. 131 bis c.p., e ha disposto l'iscrizione del provvedimento nel casellario giudiziale.

    2. Ricorre M.G., a mezzo del difensore avv. Vito Ripullone, che chiede l'annullamento dell'ordinanza impugnata, denunciando:

    - l'esercizio di una potestà riservata a organi legislativi o amministrativi ovvero non consentita ai pubblici poteri, poichè, come affermato dalla giurisprudenza di legittimità (Sez. 5, n. 3817 del 15/01/2018, Pisani, Rv. 272282), il provvedimento che dispone l'archiviazione per la causa di non punibilità di cui all'art. 131 bis c.p., non è suscettibile di iscrizione nel casellario giudiziario;

    - la violazione di legge in ordine alla sussistenza del fatto;

    - il vizio della motivazione con riguardo all'ordine di iscrizione nel casellario giudiziario;

    - l'illegittimità costituzionale dell'art. 131 bis c.p., per contrasto con gli artt. 24 e 111 Cost., non essendo stato ammesso l'indagato a difendersi nel merito dall'accusa formulata dal Pubblico ministero.

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  • Diritto

    CONSIDERATO IN DIRITTO

    1. Il ricorso è fondato per ciò che concerne l'ordine d'iscrizione nel casellario giudiziale, mentre è inammissibile nel resto.

    1.1. La requisitoria del Procuratore generale è irricevibile perchè depositata tardivamente.

    2. Va premesso che la L. 23 giugno 2017, n. 103, art. 1, comma 33, (in G.U. 04/07/2017, n. 154) ha introdotto, a decorrere dal 3 agosto 2017, l'art. 410 bis c.p.p., sotto la rubrica "nullità del provvedimento di archiviazione".

    A mente della citata disposizione: "1. Il decreto di archiviazione è nullo se è emesso in mancanza dell'avviso di cui all'art. 408, commi 2 e 3 bis e art. 411, comma 1 bis, ovvero prima che il termine di cui al medesimo art. 408, commi 3 e 3 bis, sia scaduto senza che sia stato presentato l'atto di opposizione. Il decreto di archiviazione è altresì nullo se, essendo stata presentata opposizione, il giudice omette di pronunciarsi sulla sua ammissibilità o dichiara l'opposizione inammissibile, salvi i casi di inosservanza dell'art. 410, comma 1".

    Il successivo comma 2, stabilisce: "L'ordinanza di archiviazione è nulla solo nei casi previsti dall'art. 127, comma 5".

    Il comma 3, stabilisce che "nei casi di nullità previsti dai commi 1 e 2, l'interessato, entro quindici giorni dalla conoscenza del provvedimento, può proporre reclamo innanzi al tribunale in composizione monocratica, che provvede con ordinanza non impugnabile, senza intervento delle parti interessate, previo avviso, almeno dieci giorni prima, dell'udienza fissata per la decisione alle parti medesime, che possono presentare memorie non oltre il quinto giorno precedente l'udienza".

    2.1. A mente delle richiamate disposizioni deve concludersi che, salva la recente modificazione del procedimento di impugnazione (che in precedenza prevedeva il ricorso per cassazione e attualmente il reclamo al tribunale monocratico), il provvedimento di archiviazione non...

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