• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    1. T.G. evocò in giudizio dinanzi al Tribunale di Cosenza V.M. e la Nuova MAA Assicurazioni (poi Milano Ass.ni Spa ed ora Unipolsai Ass.ni Spa) per sentirli condannare in solido al risarcimento dei gravissimi danni da lui subiti a seguito di un sinistro stradale occorso nel (OMISSIS) del quale riteneva esclusivo responsabile il V..

    Il giudice accolse parzialmente la domanda e, dichiarata la concorrente responsabilità delle parti ex art. 2054 c.c., condannò i convenuti a corrispondere all'attore la somma di Euro 450.000,00.

    2. La Corte d'Appello di Catanzaro, adita dalla Milano Ass.ni Spa in via principale e da T.G. in via incidentale, mantenendo fermo il dichiarato concorso di colpa riformò parzialmente la pronuncia impugnata con esclusivo riferimento al quantum debeatur che veniva ridotto sia nella misura complessiva che in relazione alle voci di danno riconosciute.

    3. T.G. ricorre per la cassazione della predetta sentenza affidandosi ad otto motivi.

    La Unipolsai Ass.ni Spa ha resistito.

    Entrambe le parti hanno depositato le memorie di cui all'art. 380bis c.p.c..

  • Diritto

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    1. I primi tre motivi devono essere congiuntamente esaminati per lo stretto collegamento logico-giuridico.

    Con il primo ed il secondo, il ricorrente lamenta, ex art. 360 c.p.c., n. 3, la violazione del D.Lgs. n. 285 del 1992, art. 148 e D.P.R. n. 393 del 1959, art. 106 con riferimento all'art. 2054 c.c.: deduce che la Corte aveva erroneamente applicato una norma non ancora vigente all'epoca del sinistro in cui la manovra di sorpasso oggetto di valutazione era disciplinata da una diversa disposizione (richiama il D.P.R. n. 393 del 1959, art. 106 che, oltre tutto, conteneva prescrizioni meno stringenti per la manovra di sorpasso) in base alla quale doveva giungersi ad una valutazione di totale illegittimità della condotta del conducente del veicolo antagonista.

    Con il terzo motivo, deduce, sempre ex art. 360 c.p.c., n. 3, la violazione dell'art. 2967 c.c. e degli artt. 1227 e 2054 c.c.: assume, al riguardo, che era stata mal valutata la sua condotta, in quanto, escluso che fosse stata raggiunta la prova di velocità elevata o la violazione certa di altre norme di cautela (quali l'obbligo di procedere sulla mano destra della strada), gli era stato ingiustamente attribuito il 50% di responsabilità nella causazione dell'evento.

    2. Le tre censure sono inammissibili.

    Le prime due, infatti, risultano incoerenti con la ratio decidendi della statuizione criticata.

    Infatti, pur vero che il richiamo normativo contenuto nella sentenza impugnata è erroneo perchè all'epoca dei fatti (luglio del 1992) non era ancora vigente il "nuovo" codice della strada (D.Lgs. n. 285 del 1992 entrato in vigore il 1 gennaio 1993) e la regolamentazione della manovra di sorpasso era disciplinata dal D.P.R. n. 393 del 1959, art. 106 si rileva che detta norma, per ciò che interessa in relazione alla dinamica del sinistro in esame, conteneva disposizioni per lo più sovrapponibili a quella...

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