Estremi:
Comm. trib. reg. L'Aquila, (Abruzzo), 2018,
  • Fatto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1.In data 26-7-2016 l'Avv. An. An. To. notificava via pec alla Agenzia delle Entrate di L'Aquila, alla Agenzia delle Entrate di Teramo, ad Equitalia spa ricorso avverso l'intimazione di pagamento a lui notificata il 21-7-2016 per la somma complessiva di Euro 29.098,63, in relazione a n. 18 cartelle di pagamento. In particolare, nel ricorso eccepiva la mancata notificazione delle cartelle di pagamento e la prescrizione, oltre che la decadenza dell'Agenzia dal potere impositivo.

    2.Successivamente con memoria del 20-3-2017 il contribuente delimitava l'oggetto della impugnazione solo a numero 8 cartelle, in quanto la cartella n. (omissis...) era stata annullata da Equitalia spa in via di autotutela, le cartelle nn. (omissis...) attenevano a contravvenzioni al codice della strada sicchè vi era difetto di giurisdizione del giudice tributario, le cartelle nn. (omissis...) e (omissis...) erano riferite a contributi previdenziali, sicchè anche per esse vi era il difetto di giurisdizione del giudice tributario, mentre per le cartelle nn. (omissis...) e (omissis...) non aveva più interesse alla decisione avendo intenzione di accedere alla "rottamazione".

    Si rilevava che il domicilio effettivo e reale era dapprima a (omissis...), dall'1-10-2009, e poi a (omissis...), nell'alloggio comunale Progetto case sal 16-10-2013 sino al 12-10-2015, per poi trasferire il domicilio provvisorio in San Demetrio nè Vestini, ove abitava. L'Agenzia avrebbe dovuto effettuare le notifiche consultando il BDE on line, ove risultavano i domicili provvisori di tutti i cittadini aquilani.

    Residuavano come oggetto del giudizio le cartelle nn. (omissis...), per quest'ultima era oggetto di impugnazione il relativo avviso di accertamento, annullato parzialmente dalla Commissione tributaria provinciale con sentenza. 46/03/2016.

    3.Si costituivano in giudizio l'Agenzia delle entrate di L'Aquila, l'Agenzia delle entrate di Teramo e...