• Fatto

    FATTI DI CAUSA

    1. L.U. e L.M., in proprio e quali esercenti la potestà sulla loro figlia minore L.R., convennero in giudizio, davanti al Tribunale di Livorno, Sezione distaccata di Cecina, la USL n. (OMISSIS) di Livorno per sentirla condannare al risarcimento dei danni patiti dalla loro figlia, e in proprio dagli attori, a seguito della condotta inadeguata tenuta dai sanitari in occasione della nascita della predetta figlia.

    A sostegno della domanda esposero che la piccola aveva riportato una distocia alla spalla destra, con conseguente invalidità nella misura del 40 per cento.

    Si costituì in giudizio la convenuta, chiedendo il rigetto della domanda. Il Tribunale, espletata una c.t.u., accolse la domanda e, riconosciuta la sussistenza di un danno biologico nella misura del 25 per cento, condannò la convenuta al risarcimento dei danni liquidati in complessivi Euro 192.475, con il carico della metà delle spese di lite.

    2. La pronuncia è stata impugnata dai suddetti genitori e la Corte d'appello di Firenze, con sentenza del 18 maggio 2016, in parziale accoglimento del gravame, ha riconosciuto ai danneggiati l'ulteriore somma di Euro 16.120 con interessi, condannando la USL al pagamento della metà delle ulteriori spese del grado.

    Ai fini che interessano in questa sede, la Corte fiorentina ha rigettato la domanda di risarcimento del danno patrimoniale, già respinta dal Tribunale, sul rilievo che gli appellanti non avevano contestato in modo argomentato le conclusioni del giudice di primo grado secondo cui i postumi permanenti della piccola R. non avrebbero determinato una diminuzione della sua capacità produttiva. Il danno avrebbe comportato solo, in caso di svolgimento di lavori manuali, una maggiore usura e sofferenza, da risarcire come ulteriore componente del danno biologico.

    3. Contro la sentenza della Corte d'appello di Firenze propongono ricorso L.U. e ...

    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo
  • Diritto

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    1. Con l'unico motivo di ricorso si lamenta, in riferimento all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3), violazione e falsa applicazione degli artt. 1223 e 1226 c.c., per non avere la sentenza riconosciuto a L.R. il risarcimento del danno patrimoniale per lesione della capacità lavorativa generica in conseguenza della lesione macropermanente sofferta in occasione della nascita, determinata nella percentuale del 25 per cento.

    1.1. Il motivo non è fondato.

    La Corte fiorentina, recependo e facendo proprie le conclusioni del c.t.u. nominato in primo grado, ha affermato che i postumi permanenti riscontrati a carico della minore "non avrebbero presumibilmente determinato, in futuro, una diminuzione della capacità produttiva della medesima, ma solo, per lei, una maggiore usura e patimento nello svolgimento del suo lavoro, ove questo avesse dovuto essere di natura manuale".

    A fronte di tale valutazione i ricorrenti richiamano la giurisprudenza di questa Corte e sostengono che il grado elevato di percentuale di danno biologico avrebbe dovuto condurre ad un separato risarcimento del danno patrimoniale, non essendo possibile ricomprendere tale voce di danno nel danno biologico.

    Osserva il Collegio che il risarcimento del danno patrimoniale (futuro) conseguente al danno alla salute subito dal minore nel momento della nascita richiede necessariamente una valutazione prognostica che è affidata al giudice di merito. Il danno patrimoniale potrà essere risarcito allorchè possa ritenersi ragionevolmente probabile che in futuro la vittima percepirà un reddito inferiore a quello che avrebbe altrimenti conseguito in assenza dell'infortunio. La relativa prognosi deve avvenire, in primo luogo, in base agli studi compiuti ed alle inclinazioni manifestate dalla vittima ed, in secondo luogo, sulla scorta delle condizioni economico-sociali della famiglia (sentenza 30 settembre 2008, n. 24331); e,...

    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo
Correlazioni:

Legislazione Correlata (5)

Portali (1)

please wait

Caricamento in corso...