Estremi:
Cassazione civile, 20/12/2017, (ud. 11/10/2017, dep.20/12/2017),  n. 30596
  • Intestazione

                        LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE                   
                           SEZIONE SECONDA CIVILE                        
                  Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:              
    Dott. MATERA     Lina                               -  Presidente   -
    Dott. GRASSO     Giuseppe                      -  rel. Consigliere  -
    Dott. SCALISI    Antonino                           -  Consigliere  -
    Dott. SABATO     Raffaele                           -  Consigliere  -
    Dott. DONGIACOMO Giuseppe                           -  Consigliere  -
    ha pronunciato la seguente:                                          
                         ORDINANZA INTERLOCUTORIA                        
    sul ricorso 29255-2014 proposto da: 
            M.M.,          M.S., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA 
    DEL FORTE TIRBURTINO 160, presso lo studio dell'avvocato ANNUNZIATO 
    SAMMARCO, rappresentati e difesi dall'avvocato CRISTIANO PODRINI; 
    - ricorrente - 
    contro 
    LOCRI S.a.S. di               P.M., in persona del legale 
    rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA 
    DEGLI SCIPIONI 268/A, presso lo studio dell'avvocato GIANLUCA 
    CAPOROSSI, rappresentata e difesa dagli avvocati MAURIZIO DELLA 
    COSTANZA, GABRIELE GUSELLA; 
                  V.V.,               VE.VE., elettivamente domiciliati 
    in ROMA, VIA DEGLI SCIPIONI 268/A, presso lo studio dell'avvocato 
    GIANLUCA CAPOROSSI, rappresentati e difesi dall'avvocato CARDENA' 
    CLAUDIA; 
    - controricorrenti - 
    e contro 
                   F.A.,            R.M.; 
    - intimati - 
    avverso la sentenza n. 574/2014 della CORTE D'APPELLO di ANCONA, 
    depositata il 22/07/2014; 
    udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 
    11/10/2017 dal Consigliere GIUSEPPE GRASSO. 
                     

  • Fatto

    FATTO E DIRITTO

    Visto il ricorso proposto da M. e M.S. nei confronti della s.a.s. Locri di P.S. & C., di Ve.Ve., V.V., F.A. e R.M., avverso la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Ancona, pubblicata il 23/1/2014;

    considerato che, per quel è utile evocare in questa sede in relazione al prosieguo, il ricorso importa il vaglio di questioni processuali di particolare rilievo attinenti all'integrità del contraddittorio;

    considerato che, siccome di recente affermato da questa stessa Sezione (ord. n. 12949/2017) "la rimessione della causa alla pubblica udienza da parte della Sezione semplice in esito alla trattazione del ricorso in adunanza camerale, sebbene non espressamente prevista dall'art. 380-bis c.p.c., comma 1 (introdotto dal detto D.L. 31 agosto 2016, n. 168, art. 1-bis, comma 1, lett. f) come modificato dalla richiamata legge di conversione), deve tuttavia ritenersi ammessa (in tal senso già Cass., Sez. 2, n. 5534 del 06/03/2017), sia perchè la valutazione operata prima facie dal Presidente della Sezione semplice, allorquando fissa l'adunanza camerale ai sensi dell'art. 377 c.p.c., comma 1 sul presupposto che la questione di diritto sottoposta non rivesta particolare rilevanza, non può ritenersi vincolante per la Corte nella sua collegialità, la quale ben può pervenire a diversa conclusione sulla base dell'approfondito esame del ricorso, sia perchè tale potere è espressamente riconosciuto dall'art. 380-bis c.p.c., comma 3 (nel testo introdotto dal detto decreto legge) alla speciale sezione di cui all'art. 376 c.p.c. e ben può essere riconosciuto in via analogica alla sezione semplice, sussistendo, nei casi in cui la questione di diritto sottoposta assuma "particolare rilevanza", la eadem ratio".

  • PQM

    P.Q.M.

    dispone la trattazione del ricorso in pubblica udienza e rinvia la causa a nuovo ruolo.

    Così deciso in Roma, il 11 ottobre 2017.

    Depositato in Cancelleria il 20 dicembre 2017

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