Estremi:
Cassazione civile, 2017,
  • Fatto

    RILEVATO

    che la Corte, costituito il contraddittorio camerale sulla relazione prevista dall'art. 380 bis c.p.c. delibera di procedere con motivazione semplificata;

    che C.B. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Liguria che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Genova. Quest'ultima aveva rigettato l'impugnazione del contribuente avverso un avviso di accertamento estimi catastali.

  • Diritto

    CONSIDERATO

    che il ricorso è affidato a due censure;

    che, col primo motivo, il C. deduce violazione e falsa applicazione dell'art. 112 c.p.c., ai sensi dell'art. 360 c.p.c., n. 4: la CTR, dopo aver dato atto della doglianza, ai sensi dell'art. 112 c.p.c., con riguardo all'omessa pronunzia - da parte della CTP - circa il mancato rispetto del contraddittorio endoprocedimentale e la mancata redazione del processo verbale nonchè per la carenza di motivazione dell'atto, avrebbe poi omesso qualunque pronunzia in proposito;

    che, con la seconda doglianza, il ricorrente assume la violazione e falsa applicazione del D.Lgs n. 546 del 1992, art. 36, comma 2, n. 4 nonchè art. 132 c.p.c., n. 4 e art. 156 c.p.c., comma 2, in relazione all'art. 360 n. 4 c.p.c.: sul motivo dell'illegittimità dell'accertamento, i giudici di secondo grado nulla avrebbero statuito, se non attraverso un generico riferimento ad alberghi posti in zona adiacente l'immobile;

    che l'intimata si è costituita con controricorso, corredato da successiva memoria;

    che il primo motivo è infondato, giacchè risulta dalla stessa narrativa della sentenza impugnata che avanti la CTR era stata censurata l'omessa pronunzia in ordine al secondo ed al terzo motivo di ricorso riguardanti, rispettivamente, la violazione della L. n. 212 del 2000, art. 12 e la violazione della L. n. 212 del 2000, art. 7;

    che i giudici di appello si sono però pronunziati esplicitamente - per quanto succintamente - sulla congruità della motivazione dell'avviso di accertamento ed, implicitamente, sul rispetto del contraddittorio e del diritto di difesa, anche perchè il sopralluogo da parte dell'Ufficio non è previsto obbligatoriamente da alcuna norma affermando che il contribuente è stato posto nelle condizioni di difendersi;

    che il secondo motivo è parimenti infondato, giacchè la CTR ha chiaramente esplicitato le ragioni di diritto della sua...