• Fatto

    RITENUTO IN FATTO

    1. Con sentenza 23 gennaio 2017, il Tribunale di Ferrara ha condannato B.R., alla pena di Euro 3.000 di ammenda, per il reato di cui all'art. 727 c.pn., perchè deteneva tre cani adulti e quattro cuccioli in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive agli stessi di gravi sofferenze (denutriti, con presenza di lesioni), fatto commesso in (OMISSIS) fino al (OMISSIS).

    2. Avverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, e ne ha chiesto l'annullamento, deducendo, con un unico motivo, la violazione dell'art. 606 c.p.c., comma 1, lett. c) e nullità della sentenza ex art. 178 c.p.p., comma 1, lett. c), e art. 179, per l'omessa notificazione del decreto di citazione a giudizio all'imputato.

    La nullità assoluta e di ordine generale sarebbe conseguente alla circostanza che il decreto di citazione a giudizio sarebbe stato notificato non presso la residenza dell'imputato, bensì presso un domicilio mai eletto, da cui la mancata notifica del decreto di citazione a giudizio all'imputato e conseguente nullità assoluta della sentenza.

    3. Il Procuratore generale ha concluso chiedendo l'annullamento dell'ordinanza con rinvio.

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  • Diritto

    CONSIDERATO IN DIRITTO

    4. Il ricorso non è fondato.

    Dall'esame degli atti, a cui questa Corte ha accesso in presenza della devoluzione di un error in procedendo, risulta che l'imputato non ha eletto domicilio, che l'avviso di conclusione delle indagini, ex art. 415 bis c.p.p., è stato notificato al domicilio di fatto in (OMISSIS) a mani proprie, che, in assenza di elezione di domicilio e nomina di un difensore di fiducia, il decreto di citazione a giudizio è stato notificato in (OMISSIS), a mezzo raccomandata, con notificazione perfezionata con la compiuta giacenza stante l'assenza del destinatario.

    L'art. 157 cod.proc.pen., che detta la disciplina per la notificazione all'imputato non detenuto, stabilisce che, salvo quanto previsto dall'art. 161 c.p., ossia il caso di elezione/dichiarazione di domicilio, la prima notificazione all'imputato non detenuto è eseguita mediante consegna di copia alla persona o in mancanza alla persone qualificate indicate dalle norma. Se ciò non è possibile la notificazione, questa è eseguita nella casa di abitazione o nei luoghi in cui l'imputato esercita l'attività lavorativa o, ai sensi del comma 2, nel luogo di temporanea dimora o recapito.

    La prima notificazione, ossia la notificazione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p., è stata correttamente espletata, ai sensi dell'art. 157 c.p., con consegna dell'atto "a mani proprie" dell'imputato nel luogo di dimora (temporaneo o non) non risultando, l'imputato, avere una residenza nè nel Comune di (OMISSIS), nè in quello di (OMISSIS).

    La successiva notificazione del decreto di citazione a giudizio all'imputato è stata effettuata nel Comune di (OMISSIS), luogo ove in precedenza si era perfezionata, a mani proprie, la precedente notificazione dell'avviso di conclusione delle indagini, atto che - si rammenta - contiene gli avvisi ex art. 161 c.p.p., comma 2, artt. 369 bis e 415 bis...

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