• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con sentenza del 26/11/2014 il Tribunale di Gela ha dichiarato inammissibile il gravame in via principale interposto dal sig. G.C. - in qualità di esercente la potestà sulla figlia G.E. - nonchè rigettato quello proposto da quest'ultima, nelle more divenuta maggiorenne; ha altresì sostanzialmente rigettato - salvo che in punto spese - il gravame in via incidentale interposto dalla società Milano Assicurazioni s.p.a. in relazione alla pronunzia G. di P. Gela 3/2/2010, di improcedibilità della domanda dal G.C. - nella qualità- e dalla G.E. spiegata nei confronti della sig. G.A., conducente dell'autovettura Fiat Panda tg (OMISSIS) a bordo della quale la predetta figlia E. viaggiava in qualità di trasportata, nonchè della compagnia assicuratrice per la r.c.a. società Milano Assicurazioni s.p.a., oltre che nei confronti del sig. D.P.S., conducente dell'autovettura Nissan tg. (OMISSIS) di proprietà della società MAX & Pa s.r.l., e della Compagnia Assicuratrice per la r.c.a. Fondiaria-Sai s.p.a., di risarcimento dei danni dalla G.E. subiti in conseguenza del sinistro avvenuto il (OMISSIS) lungo la SS (OMISSIS), direzione (OMISSIS).

    Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito il G.C. e la G.E. propongono ora ricorso per cassazione, affidato a 2 motivi.

    Gli intimati non hanno svolto attività difensiva.

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  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con il 1 motivo i ricorrenti denunziano "violazione e falsa applicazione" del L. n. 990 del 1969, art. 22, (ora art. 148 cod. ass.), art. 2054 c.c., in riferimento all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3; nonchè "omessa, insufficiente e contraddittoria" motivazione su punto decisivo della controversia, in riferimento all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.

    Si dolgono che il giudice dell'appello "sia incorso in errore nel ritenere la domanda improcedibile per il fatto che la messa in mora per il risarcimento dei danni è stata avanzata dal difensore del ricorrente, in forza del mandato conferitogli dalla minore G.E.".

    Lamentano che "la richiesta su incarico della minore... era comunque valida", in quanto "la richiesta di risarcimento del danneggiato alla assicuratore (recte, assicurazione) del danneggiante, a mezzo lettera raccomandata quale condizione di proponibilità dell'azione... ai sensi e nei termini di cui alla L. 24 dicembre 1969, n. 990, art. 22, integra un atto giuridico in senso stretto, non un atto negoziale, nè una proposta transattiva, sicchè l'indicata condizione deve ritenersi soddisfatta anche quando la richiesta stessa venga formulata da un legale in nome e per conto del danneggiato, pure se privo di procura scritta, o se lo stesso sia minorenne (cfr. Cass. Civ., Sez. 1^, 15.05.1980, n. 3260 (recte, 3206)".

    Il motivo è fondato.

    Come questa Corte ha già avuto modo di affermare in tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, la richiesta di risarcimento del danneggiato all'assicuratore del danneggiante, a mezzo di lettera raccomandata, quale condizione di proponibilità dell'azione risarcitoria contro l'assicuratore medesimo, ai sensi e nei termini di cui alla L. n. 990 del 1969, art. 22, integra un atto giuridico in senso stretto, e non già un atto negoziale (cfr., con...

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