Estremi:
Cassazione civile, 2017,
  • Fatto

    FATTI DI CAUSA

    P.S. citò dinanzi al Tribunale di Roma l'Azienda Policlinico Umberto I e l'Università degli Studi "La Sapienza" per sentir pronunciare la condanna dei medesimi, a titolo di risarcimento del danno da infezione nosocomiale da virus HCV, da lei contratta occasione del ricovero per l'esecuzione, nel (OMISSIS), di un intervento chirurgico di mastectomia radicale sinistra e biopsia di un nodulo alla mammella destra.

    Il Tribunale di Roma accolse la domanda condannando i convenuti a versare la somma complessiva di Euro 15.600 ed accolse anche la domanda di manleva proposta dall'Università nei confronti dell'INA Assitalia S.p.A.

    In appello la Patanè chiese, in parziale riforma dell'impugnata sentenza, la condanna al risarcimento del danno da quantificarsi nella ben superiore cifra di Euro 400.000. Si costituirono i convenuti, e in prosecuzione del giudizio, gli eredi della sig.ra P., nel frattempo deceduta.

    La Corte d'appello ha riconosciuto che il virus aveva determinato un peggioramento delle condizioni della danneggiata in una misura del 7%, con un aggravamento della sintomatologia psichiatrica di tipo ossessivo-compulsivo. A seguito di nuova consulenza tecnica medico-legale si evinceva che l'infezione epatica contratta dalla P. era degenerata in uno stato cirrotico con disfunzione del fegato e in uno stato morboso di estrema gravità per la concorrente neoplasia metastatica della mammella.

    Il CTU ascriveva la malattia epatica allo stadio più elevato e la riteneva incidente, sull'integrità biologica dell'appellante, nella misura del 90%.

    Il Giudice di appello, tenuto conto della concorrente patologia neoplastica, ha determinato nel 60% l'incidenza della malattia sulla condizione biologica della danneggiata.

    Nella liquidazione del danno non patrimoniale in tutti i suoi aspetti il Giudice ha fatto riferimento alle tabelle del Tribunale di Milano ed ha liquidato il...

    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo
  • Diritto

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    Con il primo motivo si denuncia error in procedendo art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4: nullità della sentenza per violazione dell'art. 112 c.p.c..

    La sentenza sarebbe illegittima nella parte in cui non avrebbe tenuto in considerazione la richiesta di Assitalia S.p.A. di limitare la liquidazione del danno nell'importo del massimale espressamente previsto per ciascun sinistro pari ad Euro 516.456,90.

    La stessa Assitalia avrebbe depositato il contratto di assicurazione contenente l'importo del massimale di polizza garantito ed avrebbe fatto riferimento a detto importo, non contestato, in tutti gli atti del giudizio. Nonostante tale precisazione la Corte d'Appello non avrebbe tenuto conto del limite, con ciò violando esplicitamente il principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato.

    Se la Corte d'appello avesse esaminato la domanda come formulata dall'Università ed avesse verificato il contenuto della polizza ritualmente depositata in atti, in assenza di contestazione relativa al massimale, la sentenza avrebbe dovuto dare conto dei predetti limiti e pronunciare entro di essi.

    Il motivo è inammissibile perchè si chiede la cassazione della impugnata sentenza laddove quest'ultima si è limitata a confermare la statuizione, passata in giudicato, della sentenza del Tribunale Civile di Roma del 07/02/2008 di "condanna dell'Assitalia S.p.A. a rifondere all'Università quanto la stessa sarà tenuta a corrispondere in virtù della stessa sentenza".

    Secondo l'INA Assitalia all'art. 45 della polizza si prevedeva un massimale di Lire 3.000.000.000 cioè di Euro 1.549.370,70, per ogni persona terza. La sentenza di primo grado, passata in giudicato, aveva ad oggetto non solo l'accertamento del rapporto assicurativo ma, in base alla domanda formulata dall'Università, anche l'accertamento del massimale di polizza, ovvero di Lire 3000.000.000 pari ad Euro 1.549.370,70.

    ...
    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo
please wait

Caricamento in corso...