Estremi:
Cassazione civile, 2017,
  • Fatto

    FATTI DI CAUSA

    1. R.G. convenne in giudizio C.M., E.C. e la SAI e la Fondiaria-SAI ass.ni, rispettivamente conducente, proprietario ed assicuratrici r.c.a. dell'autoveicolo che aveva investito il (OMISSIS) la bicicletta guidata dalla madre F.D., causandole lesioni esitate nella morte, per conseguirne solidale condanna al risarcimento dei danni conseguenti: ed il relativo giudizio, seguito a sentenza di applicazione di pena su richiesta nei confronti del C. in data 11/06/1999 ed alla citazione notificata il 30/09/03, dopo un atto di interruzione della prescrizione in data 8-12/10/1999, fu riunito ad altro, separatamente in precedenza intentato dal fratello dell'attore, R.C.N., solo nel quale si erano costituiti, oltre alla compagnia assicuratrice, pure gli altri due convenuti.

    2. L'adita sezione distaccata di Legnago del tribunale di Verona respinse l'eccezione di prescrizione sollevata dalla Cattolica ass.ni e riconobbe l'integrale colpa del conducente del veicolo investitore e condannò così solidamente tutti i convenuti al risarcimento dei danni in favore dei due fratelli, quantificandoli in Euro 86.660,00 per R.C.N. ed in 123.476,35 in favore di R.G., oltre al pagamento delle spese di lite e di c.t.u.; ma a tale sentenza, pubblicata il 29/10/2007 col n. 200, interpose appello la Fondiaria-SAI: e, se R.G. dispiegò gravame incidentale, resistendo al gravame principale l'altro erede, rimasero contumaci, nonostante la notifica di atto di integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 331 c.p.c., il C. e la E..

    3. Per quel che qui ancora rileva, l'appello dell'assicuratrice fu accolto integralmente quanto alla domanda di R.G., riconosciuta fondata l'eccezione di prescrizione biennale del credito risarcitorio con decorrenza dalla sentenza di c.d. patteggiamento, con estensione dei...

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