Estremi:
Cassazione civile, 2017,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL FATTO

    Con sentenza del 19/12/2015 il Tribunale di Avellino ha dichiarato inammissibile il gravame interposto dalla Provincia di Avellino in relazione alla pronunzia G. di P. di S. Angelo dei Lombardi n. 95/12 (di accoglimento della domanda di risarcimento dei danni sofferti dal sig. D.S.S. in conseguenza di sinistro stradale), per violazione dell'art. 342 c.p.c..

    Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito la Provincia di Avellino propone ora ricorso per cassazione, affidato a 2 motivi.

    Resiste con controricorso il D.S..

    La relazione è stata comunicata al P.G. e notificata ai difensori delle parti costituite.

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  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con il 1^ motivo la ricorrente denunzia violazione dell'art. 342 c.p.c., in riferimento all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4.

    Si duole che il giudice dell'appello abbia erroneamente ritenuto "non rispettati i dettami previsti dall'art. 342 c.p.c.", laddove essa ha "individuato le parti (o capo della sentenza che si impugnavano... gli errori del giudice di prime cure e la sua sottoposizione a critica... nonchè le circostanze da cui deriva la violazione di legge, dando conto della loro rilevanza ai fini della decisione impugnata, specificando, dunque, in che modo il Giudice violando la norma ha dato una soluzione non conforme alla ratio della... stessa", e ha infine "individuato il c.d. progetto di sentenza alternativo rispetto a quello contenuto nella sentenza appellata", redigendo "l'atto di appello quasi come una vera e propria sentenza".

    Il motivo è fondato.

    Dal tenore dell'atto d'appello, dal ricorrente debitamente riportato nel ricorso ("si ritiene che la sentenza di primo grado debba essere censurata nella parte ove si legge: che la presenza della brecciolna sulla strada costituisce certamente un evento imprevedibile ed improvviso qualificabile come insidia e/trabocchetto... Tale ragionamento è viziato da palese illogicità, atteso che nella fattispecie all'esame non sussiste alcuna responsabilità dell'Ente Provincia ai sensi dell'art. 2043 c.c.... Invero il Giudice di prime cure sembra aver trascurato la circostanza che l'evento dannoso si sarebbe verificato alle ore 9:00 circa, sicchè la situazione di piena illuminazione naturale rendeva facilmente visibile il presunto inconveniente... la sentenza va riformata nella parte in cui afferma che: la domanda attorea è meritevole di accoglimento anche sotto il profilo dell'art. 2051 c.c.... Anche sotto questo aspetto è opportuno rilevare che nella fattispecie de qua non sussiste alcuna responsabilità dell'Ente Provinciale"), emerge...

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