Estremi:
Giudice di pace Milano, 2017,
  • Fatto

    Svolgimento del processo

    Con atto di citazione ritualmente notificato la sig.ra A.S. conveniva in giudizio il sig. G.S., nonché S.M. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, e A. s.p.a., quale impresa designata dal Fondo di garanzia per le Vittime della Strada, in persona del legale rappresentante pro tempore, per sentirli condannare, in solido tra loro, previa declaratoria di responsabilità del sig. S., al risarcimento dei danni subiti a causa del sinistro occorso in data 12/10/2015 alle ore 19,10 circa sulla S.S. (omissis...) "via E.", in prossimità della progressiva chilometrica 315+50, nell'abitato di San Giuliano Milanese.

    Si costituiva A. s.p.a, quale impresa designata dal Fondo di garanzia per le Vittime della Strada, in persona del procuratore speciale dott. R.P., contestando la domanda in merito al quantum ed eccependo, in via pregiudiziale, la carenza di legittimazione attiva dell'attrice.

    Il sig. G.S. e S.M. s.r.l. non si costituivano e venivano dichiarati contumaci

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  • Diritto

    Motivi della decisione

    Espone parte attrice che, nelle circostanze di tempo e luogo in narrativa richiamate, l'auto di sua proprietà Fiat 500 tg. (omissis...) e da lei condotta veniva tamponata dall'autovettura Alfa Romeo 156 tg. (omissis...), priva di copertura assicurativa, condotta dal sig. G.S. ma di proprietà della S.M. s.r.l..

    Precisa che i conducenti compilavano e sottoscrivevano il modulo di constatazione amichevole del sinistro dalla cui lettura risulterebbe pacifica la responsabilità del sig. S..

    Parte convenuta nulla ha contestato in merito all'an debeatur, soffermandosi sulla carenza di legittimazione attiva dell'attrice, sul suo comportamento negligente durante la fase stragiudiziale e rilevando l'antieconomicità delle riparazioni.

    Ciò posto, in merito all'eccezione di carenza di legittimazione attiva della sig.ra A.S., questo giudice, confermando e riportandosi all'ordinanza del 09/05/2016 con cui detta pregiudiziale è stata respinta, precisa, in via ulteriore, quanto segue.

    La trascrizione della vendita di autoveicolo nel pubblico registro automobilistico non incide sulla validità, nè requisito di efficacia del contratto, in cui l'effetto traslativo della proprietà si verifica a seguito del mero consenso delle parti, ma è preordinata al solo fine di regolare i conflitti tra pretese contrastanti sullo stesso veicolo da parte di coloro che abbiano causa dal medesimo autore. Fuori di tale ipotesi, le risultanze del pubblico registro automobilistico hanno il valore di presunzione semplice, che può essere vinta con ogni mezzo di prova (cfr. Cass. civ. n. 22605/2009, n. 21055/2006).

    Ne consegue che l'unico documento che possa effettivamente attestare la proprietà del veicolo è la carta di circolazione e, nella specie, detto documento identifica l'odierna attrice quale proprietaria dell'auto tg. (omissis...) dal 24/07/2015.

    Appare opportuno, inoltre, sottolineare...

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