• Fatto

    FATTI DI CAUSA

    I.G. ricorre per cassazione nei confronti di D.L.M., muovendo tre motivi avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli, 16 giugno 2015 n. 2725.

    Con tale decisione, la Corte territoriale ha rigettato l'appello proposto contro la pronuncia emessa in primo grado dal Tribunale di Santa Maria Capua a Vetere in data (OMISSIS), che aveva tra l'altro pronunciato la separazione tra i coniugi I. e D.L., con addebito della medesima al marito. In particolare, a fronte alla contestazioni formulate da I.G. la Corte ha confermato sia la misura del risarcimento del danno liquidato dal Tribunale, sia la misura dell'assegno di mantenimento a cui era stato condannato D.L.M..

    Nei confronti del ricorso resiste, così presentato, D.l.M., che ha depositato apposito controricorso.

    I.G. ha anche depositato memoria ai sensi dell'art. 78 c.p.c..

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  • Diritto

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    1.- I motivi di ricorso, che sono stati formulati da I.G., denunziano i vizi qui di seguito richiamati.

    Il primo motivo, che principia a p. 19, lamenta, in particolare, "violazione e falsa applicazione delle norme degli artt. 2043,2059,1226 c.c. in relazione alle norme degli artt. 112,115 e 116 c.p.c. avendo la Corte limitato la entità del risarcimento alla natura del danno senza alcuna valutazione delle capacità patrimoniali e reddituali del danneggiante e dei conseguenti vantaggi del coniuge in caso di persistenza del vincolo coniugale. Omessa, insufficiente, carente e contraddittoria motivazione in relazione all'art. 360 c.p.c., nn. 1, 3 e 5 su punti decisivi della controversia".

    Il secondo motivo, che viene svolto da p. 33, afferma poi "violazione e falsa applicazione delle norme degli art. 156 c.c. e della L. n. 898 del 1970, art. 5 anche in relazione alle norme degli artt. 115 e 116 c.p.c. avendo la Corte di Appello escluso una maggiore determinazione dell'assegno di mantenimento a carico di D.L.M. e di procedere alla richieste indagini tributarie. Omessa, insufficiente, carente e contraddittoria motivazione in relazione all'art. 360, nn. 1, 3 e 5 su punti decisivi della controversia".

    Il terzo motivo, articolato da p. 38, censura infine "violazione e falsa applicazione degli artt. 156 e 2729 c.c. e degli artt. 112,115,116,163,183 e 189 c.p.c. avendo la Corte di Appello escluso una maggiore determinazione dell'assegno di mantenimento a carico di D.L.M. avendo rilevato sulla base di un motivo non dedotto dalle parti la volontaria cessazione, in funzione della separazione, del rapporto di lavoro dipendente di I.G.. Omessa, insufficiente, carente e contraddittoria motivazione in relazione all'art. 360, nn. 1, 3 e 5 su punti decisivi della controversia".

    2.- La sostanza del primo motivo di ricorso è che la Corte di...

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