Estremi:
Tribunale Bergamo, 2017,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con atto di citazione ritualmente notificato Co. Sa. conveniva in giudizio avanti l'intestato Tribunale il Comune di Brembate di Sopra al fine di ottenere il risarcimento dei danni tutti subiti in occasione del sinistro verificatosi il giorno 14 dicembre 2012 in località (omissis...). In ordine alla dinamica del sinistro, esponeva l'attore di essere scivolato sul marciapiede completamente innevato e ghiacciato. In punto di stretto diritto, evocava la responsabilità dell'ente proprietario della strada, vuoi ai sensi dell'art. 2051 c.c., vuoi ai sensi dell'art. 2043 c.c..

    Costituendosi in giudizio il Comune di Br. di Sopra contestava in toto gli assunti avversari, sottolineando che l'evento si era verificato mentre era in corso una nevicata, iniziata la notte precedente, e che l'ente territoriale aveva prontamente attivato il servizio di spargimento del sale e di rimozione della neve, anche sui marciapiedi.

    La causa veniva, quindi, istruita mediante assunzione di prova orale, per interpello e per testi, nonchè mediante espletamento di consulenza tecnica d'ufficio medico – legale.

    Precisate le conclusioni come in epigrafe riportate, all'udienza del 21 marzo 2017 passava in decisione.

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  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    La domanda è, in parte, fondata.

    - I) An debatur.

    L'incidente si è verificato in pieno giorno e nel centro del paese.

    Il Co. è scivolato sul marciapiede, e quindi è caduto a terra, procurandosi le lesioni.

    La neve aveva iniziato a cadere il giorno primo, e continuava a cadere al momento del sinistro.

    Peraltro, non si era trattato di una nevicata abbondante.

    Le strade erano state pulite (testi Gh. St. e Co. Ma., rapporto di servizio di cui al doc. 2 comparsa), ma il marciapiede no, essendo ancora sporco di neve e di ghiaccio, tanto che riusciva difficile camminare (testi Co. Se. e Pa. Gi.).

    Il transito sul marciapiede non era stato interdetto.

    L'infortunato aveva 47 anni alla data dell'incidente.

    È sulla base di tali circostanze di fatto, emergenti dall'istruttoria, che deve essere assunta la decisione.

    Il Tribunale ritiene che, nella fattispecie concreta, sia configurabile una responsabilità del Comune, ex art. 2051 c.c., nella misura del 50 %, con un concorso di colpa del Co., ex art. 1227 c.c., nella misura del 50 %.

    Da un lato, il Comune non ha provveduto alla debita pulizia del marciapiede, che presentava ancora un'insidia, malgrado l'intervento di pulizia effettuato. Nè il Comune, tenuto alla manutenzione delle strade, ha provveduto a segnalare il pericolo e/o a proibire il passaggio.

    Dall'altro lato, il Co. non ha prestato la dovuta attenzione nel camminamento, pur essendo evidente il pericolo rappresentato dal nevischio persistente e dal sottostante strato di ghiaccio che si era formato.

    In linea di diritto si osserva quanto segue.

    Il rapporto di custodia è fuori discussione.

    Il nesso causale è stato provato. In particolare, il teste Pa. Gi. ha visto il Co. cadere.

    Non sussiste il caso fortuito. In...

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