• Fatto

    RITENUTO IN FATTO

    1. Con sentenza deliberata in data 08/10/2015, la Corte di appello di Bari ha confermato la sentenza del 30/05/2012 con la quale il Tribunale di Trani aveva dichiarato S.S. e F.A. responsabili - la prima quale amministratore, il secondo quale amministratore di fatto di (OMISSIS) s.r.l., dichiarata fallita il 21/12/2006 - dei reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale, per avere distratto alcuni beni della società (un software, due PC, un fax, due stampanti, un modem, un motocompressore, una bilancia elettronica e dei condizionatori), e di bancarotta fraudolenta documentale, per avere tenuto - in particolare, dopo il 31/08/2006 - le scritture contabili in modo da impedire la ricostruzione degli affari e del patrimonio aziendale (e, in particolare, dei movimenti in denaro liquido inerenti alla società), e, con l'applicazione delle circostanze attenuanti generiche, li aveva condannati alla pena di giustizia.

    2. Avverso l'indicata sentenza della Corte di appello di Bari ha proposto ricorso per cassazione S.S., attraverso il difensore avv. G. De Pascalis, articolando due motivi di seguito enunciati nei limiti di cui all'art. 173 disp. att. c.p.p., comma 1.

    2.1. Il primo motivo denuncia vizi di motivazione in relazione ai reati contestati.

    Con riferimento all'elemento materiale della bancarotta fraudolenta per distrazione, la consulenza della difesa aveva evidenziato l'assoluta marginalità delle anomalie contestate e che il valore contabile dei beni presuntivamente distratti era pari all'1,63% dell'attivo di bilancio al 31/12/2005, mentre lo stesso consulente del pubblico ministero ha riferito che i beni non erano più utilizzati nel ciclo produttivo per obsolescenza e, quindi, fisicamente accantonati o distrutti, laddove la motivazione della sentenza impugnata fa discendere la prova della distrazione da una presunzione. In ordine all'elemento psicologico, è necessaria...

    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo
  • Diritto

    CONSIDERATO IN DIRITTO

    1. I ricorsi devono essere accolti limitatamente all'imputazione di bancarotta fraudolenta patrimoniale.

    2. Muovendo, per una più agevole disamina delle censure proposte dai ricorrenti, da quelle articolate con il primo motivo del ricorso nell'interesse di F.A., esse sono manifestamente infondate. La sentenza impugnata e quella di primo grado, che si integra con quella conforme di appello (Sez. 2, n. 11220 del 13/11/1997 - dep. 05/12/1997, Ambrosino, Rv. 209145), hanno compiutamente delineato i plurimi elementi in base ai quali è stata riconosciuta a F. la qualifica di amministratore di fatto della fallita. Lungi dal far leva sul solo legame personale tra lo stesso F. e S.S., amministratore di diritto della fallita, i giudici di merito hanno valorizzato, in primo luogo, le dichiarazioni di due dipendenti della società, V.R., addetta alla contabilità, e P.G., responsabile delle vendite, i quali hanno concordemente riferito che F. gestiva sotto il profilo amministrativo e commerciale (OMISSIS) s.r.l.: sul punto, il ricorrente lamenta il difetto di contraddittorio e, di conseguenza, la ridotta valenza probatoria delle dichiarazioni in quanto acquisite attraverso la relazione ex art. 33 l. fall. nella quale erano confluite; la doglianza, tuttavia, è manifestamente infondata, posto che, come risulta dalla sentenza di primo grado con rilievo non contestato dal ricorrente, la relazione del curatore è stata acquisita su accordo della parti. A ciò si aggiunga, che le sentenze di merito hanno valorizzato ulteriori dati probatori, quali la procura conferita a favore di F. da S. ad operare su uno dei conti della fallita, elemento, questo, al quale è stata riconosciuta, nell'ambito del più ampio compendio probatorio (che valorizzava, ad esempio, anche il "collegamento" con un'altra società gestita dal ricorrente), valenza dimostrativa del ruolo gestorio svolto...

    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo
Correlazioni:

Note a sentenza (1)

Legislazione Correlata (1)

Portali (1)

please wait

Caricamento in corso...