Estremi:
Cassazione civile, 2017,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    La Corte di appello di Trieste ha rigettato l'impugnazione principale proposta dall'Azienda per i Servizi Sanitari n. (OMISSIS) "Bassa Friulana" e ha accolto quella incidentale proposta da P.M. e S.A. avverso la decisione del Tribunale di Udine con la quale era stata accolta parzialmente la domanda di risarcimento proposta dagli attori P. e S. nei confronti della predetta Azienda Sanitaria per i danni da trattamento sanitario scorretto cui era stato sottoposto il primo a seguito di sinistro stradale occorsogli in data (OMISSIS) e il danno derivante alla seconda per la grave menomazione subita dal figlio M. e condannata l'azienda al pagamento della somma di Euro 187.000,00 in favore di P. e di Euro 8.000,00 in favore della S..

    Per quanto ancora rileva in questa sede, la Corte territoriale, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha accolto l'appello incidentale, condannando l'Azienda per i Servizi Sanitari n. (OMISSIS) "Bassa Friulana" al pagamento in favore di P.M. dell'importo di Euro 331.992,00 a titolo di danno non patrimoniale, oltre interessi compensativi e spese di lite.

    Avverso questa decisione l'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n. (OMISSIS) "Bassa Friulana e Isontina" (già Azienda per i Servizi Sanitari n. (OMISSIS) "Bassa Friulana") ha proposto ricorso per cassazione articolato in cinque motivi. Hanno risposto con controricorso P.M. e S.A..

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  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1. l'Azienda ricorrente deduce:

    con il primo motivo "(Violazione e falsa applicazione di norme di diritto ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in relazione agli artt. 1292 e 2055 c.c.)" lamenta che il giudice di appello abbia escluso l'operatività dell'art. 1304 c.c., comma 1 e la possibilità per l'Azienda Sanitaria di profittare della transazione conclusa dal proprio obbligato solidale posto che, invece, la natura solidale dell'obbligazione risarcitoria consente al debitore di opporre al creditore le eccezioni comuni e tra questa, l'estinzione del rapporto e la transazione. Sostiene, in particolare, che il ricorrente P. sia stato risarcito dalla Compagnia assicuratrice del terzo danneggiante di ogni pretesa sia derivante da danno da incidente stradale sia da danno iatrogeno come risulterebbe dai documenti acquisiti al giudizio;

    con il secondo motivo "(Omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti ex art. 360 c.p.c., n. 5, in relazione ai documenti acquisiti a seguito dell'ordine di esibizione)" si duole che il giudice di appello abbia ritenuto - in merito al lamentato vizio di mancato esame da parte del Tribunale della documentazione esibita a seguito del disposto ordine di esibizione - che la censura non avesse indicato in maniera specifica a quali documenti intendesse riferirsi nè quali conseguenze potessero trarsi dal loro esame; contrariamente a quanto motivato in appello, invece, il materiale acquisito era stato puntualmente indicato e, qualora adeguatamente valutato, avrebbe determinato un diverso esito della controversia;

    con il terzo motivo "(Violazione e falsa applicazione di norme di diritto ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in relazione agli artt. 1965, 1304, 1292 e 2055 c.c.)" lamenta come la Corte territoriale abbia ritenuto che con la transazione intervenuta tra i danneggiati dal sinistro...

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