Estremi:
Cassazione penale, 2017,
  • Fatto

    RITENUTO IN FATTO

    C.L., a mezzo difensore di fiducia, ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza, emessa dal Tribunale di Vicenza in data 21/03/2016, con la quale, in parziale accoglimento dell'appello dalla medesima proposto avverso la sentenza del 27/11/2014 del Giudice di Pace di Schio del 27/11/2014, era stata rideterminata la condanna dell'odierna ricorrente al risarcimento del danno, in favore della parte civile costituita T.R., nella somma di Euro 1.000,00, con contestuale compensazione, nella misura della metà, delle spese sostenute dalla parte civile, ferma la condanna della C. alla pena di Euro 500,00 di multa, per il reato ascrittole, di cui all'art. 582 c.p., comma 2, fatto commesso in (OMISSIS).

    Per la precisione alla C. era stato addebitato l'aver cagionato a T.R. lesioni personali(diagnosticate in "ALGIA REG. CERVICALE ANT. E LAT. EX POST - TRAUMATICA (LIEVE ECCHIMOSI REG. CERVICALE ANT. E LAT. SX CERVICALGIA" e giudicate guaribili in giorni 6), provocate dall'imputata alla T., stringendole, con forza, il collo con le mani; erano stati contestati, altresì, reati di ingiuria e di minaccia, dai quali la prevenuta era stata prosciolta con la sentenza di primo grado.

    La ricorrente espone di aver dedotto, nei motivi d'appello, che il primo giudice era incorso in contraddittorietà, nel ritenere non credibili le dichiarazioni della parte offesa, stante l'esistenza di reciproche gelosie e invide, in relazione ai reati di ingiuria e minaccia, mentre poi aveva assunto, nella stessa sentenza, a fondamento della condanna, per il delitto di lesioni, proprio le predette dichiarazioni; l'esponente nei motivi d'appello aveva dedotto, altresì, un'erronea valutazione delle dichiarazioni rese dalla parte lesa, oltre che delle deposizioni rese nell'ambito del procedimento dai testi D.T. e De.To..

    Con l'odierno ricorso la C. allega la mancanza e...

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  • Diritto

    CONSIDERATO IN DIRITTO

    All'odierna udienza il difensore dell'imputata ha depositato copia della remissione di querela e dell'atto di accettazione ad opera dell'imputata C.L., ragion per cui, in applicazione della disciplina codicistica, di cui all'art. 152 c.p., e segg., si deve dichiarare l'intervenuta estinzione del reato.

    Ai sensi dell'art. 340 c.p.p. le spese del procedimento sono poste a carico della querelata C.L..

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