Estremi:
Cassazione penale, 2017, Vedi massime correlate
  • Fatto

    RITENUTO IN FATTO

    1. Il G.i.p. del Tribunale di Pistoia con la sentenza ex art. 425 c.p.p., indicata in epigrafe dichiarava non luogo a procedere nei confronti di D.L.L., perchè il fatto non sussiste.

    Al prevenuto si contesta, quale medico psichiatra responsabile dell'ufficio Salute Mentale (OMISSIS), che aveva in cura il paziente L.G., nonchè quale psichiatra di riferimento del piano riabilitativo redatto per il richiamato paziente, di avere colposamente posto in essere, ai sensi dell'art. 589 c.p., una serie di condotte attive ed omissive, da qualificarsi come condizioni necessarie perchè il L. ponesse in essere il gesto omicidiario nei confronti di T.M., che unitamente all'imputato, era stato inserito nella struttura residenziale (OMISSIS), dell'Associazione "(OMISSIS)", a bassa soglia assistenziale. L. infatti, in data (OMISSIS), ebbe a sferrare numerosi colpi al capo e al collo del T., con un'ascia lasciata incustodita presso la richiamata struttura, solo perchè infastidito dal comportamento della persona offesa.

    Il giudicante effettua primieramente considerazioni di ordine critico sulla stessa ammissibilità del concorso del reato colposo in quello doloso, pure considerando che tale configurazione trova cittadinanza nel diritto vivente.

    Ciò posto, il G.i.p. ripercorre dettagliatamente il vissuto clinico del L. dal mese di (OMISSIS) sino alla notte del (OMISSIS) in cui venne compiuto il gesto omicidiario, osservando che le scelte effettuate dallo psichiatra D.L., in ordine al passaggio dal regime di internamento del L. a quello della libertà vigilata ed alla riduzione del trattamento farmacologico, appaiono immuni da errori di diagnosi. Il giudice considera che a posteriori le scelte effettuate dall'odierno imputato sono risultate oggettivamente inadeguate a contenere la perdurante pericolosità del L., soggetto che sedici anni prima aveva...

    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo
  • Diritto

    CONSIDERATO IN DIRITTO

    1. Il ricorso è fondato, nei sensi di seguito espressi.

    2. Procedendo all'esame del primo motivo di ricorso, deve considerarsi che il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Pistoia ha posto a fondamento della decisione oggi impugnata valutazioni sulla conducenza del compendio probatorio a sostenere l'accusa nel giudizio di merito, che risultano eccentriche rispetto alla regola di valutazione espressa dall'art. 425 c.p.p., propria dell'udienza preliminare, come delineata dal diritto vivente. A tale riguardo è sufficiente rammentare brevemente che l'originaria formulazione della norma prevedeva che potesse essere adottata sentenza di non luogo a procedere solo nelle situazioni di evidenza probatoria per le formule di proscioglimento in fatto. Si trattava di regola di giudizio eccessivamente restrittiva, che inibiva al giudice un reale controllo sulla plausibilità dell'accusa; e che non era coerente con quella ben più ampia prevista per l'archiviazione. La L. n. 479 del 1999, ha quindi ampliato significativamente la regola di giudizio: tra l'altro, può essere emessa sentenza di non luogo procedere anche quando gli elementi acquisiti risultano insufficienti, contraddittori o comunque non idonei a sostenere l'accusa in giudizio. Il lessico dell'art. 425 c.p.p., nuovo comma 3, evidenzia che il legislatore ha voluto rendere omogenee le regole di giudizio sottese all'archiviazione ed alla sentenza di non luogo a procedere. Dunque, la sentenza di non luogo a procedere può essere adottata quando si è in presenza di una situazione probatoria pacifica (esistenza della prova dell'innocenza; mancanza della prova della colpevolezza); quando il quadro probatorio è insufficiente o contraddittorio; infine quando non vi sono elementi sufficienti a sostenere l'accusa in giudizio. Tale ultima situazione individua un tertium genus rispetto alle due precedenti; ed implica una penetrante sintesi prognostica...

    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo
Correlazioni:

Note a sentenza (1)

Legislazione Correlata (12)

Visualizza successivi

Portali (3)

please wait

Caricamento in corso...