Estremi:
Cassazione civile, 2017,
  • Fatto

    FATTI DI CAUSA

    La GETRAME s.r.l. impugnò, innanzi alla CTP di Milano, una cartella di pagamento, emessa a norma del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54 bis, per il recupero di maggior imposta per iva, per il 2005, a seguito di accertamento sulla base degli studi di settore, adducendo di aver iniziato in concreto l'attività nel 2005, quando furono concesse le autorizzazioni per la raccolta dei rifiuti, e non nel 2003 come contestato dall'ufficio.

    Si costituì l'ufficio, resistendo al ricorso.

    La CTP accolse il ricorso, ritenendo l'assoluta mancanza di chiarezza in relazione allo studio di settore applicato.

    L'ufficio propose appello, censurando la sentenza di primo grado per carenza di motivazione e ribadendo le difese nel merito.

    Si costituì la suddetta società, resistendo al ricorso.

    La CTR rigettò l'appello, escludendo che l'anno 2005 potesse essere considerato come di normale esercizio dell'attività d'impresa, trattandosi del primo atto di concreta attività.

    L'agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, formulando un unico motivo.

    Resiste la suddetta società con deposito del controricorso, eccependo l'infondatezza del ricorso; è stata altresì depositata memoria ex art. 378 c.p.c..

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  • Diritto

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    Il ricorso è infondato.

    Con un unico motivo, l'Agenzia delle entrate ha lamentato: la violazione e falsa applicazione del D.L. n. 331 del 1993, art. 62 sexies, D.P.R. n. 633 del 1972, art. 35, e art. 2697 c.c., nonchè del provvedimento amministrativo emesso in applicazione del D.P.R. n. 322 del 1998, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3; l'omessa e insufficiente motivazione circa fatti controversi e decisivi, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.

    Al riguardo, parte ricorrente ha addotto che lo studio di settore è stato correttamente applicato, in quanto la società iniziò l'attività di trasporto su strada nel 2003 e non nel 2005 (in riferimento al trasporto di rifiuti, come eccepito), considerando altresì che solo nel 2007 fu effettata la modificazione del codice-attività.

    Occorre premettere che la procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sè considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività - ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente. In tale fase, infatti, quest'ultimo ha la facoltà di contestare I' applicazione dei parametri provando le circostanze concrete che giustificano lo scostamento della propria posizione reddituale, con ciò costringendo l'ufficio ove non ritenga attendibili le allegazioni di parte - ad integrare la motivazione dell'atto impositivo indicando le ragioni del suo convincimento. Tuttavia, ogni qual volta il contraddittorio sia stato regolarmente attivato ed il contribuente ometta di parteciparvi ovvero si astenga da qualsivoglia attività...

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