Estremi:
Cassazione civile, 2017, Vedi massime correlate
  • Fatto

    FATTI DI CAUSA

    O.F. impugnava innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Brescia l'avviso di liquidazione dell'imposta ed irrogazione di sanzioni, relativo ad imposte di Registro, Ipotecaria e Catastale, con il quale l'Agenzia delle Entrate contestava la revoca delle agevolazioni fiscali di cui aveva usufruito per l'acquisto della prima casa con l'atto di compravendita stipulato in data (OMISSIS), in ragione delle caratteristiche di lusso dell'abitazione. La Commissione Tributaria Provinciale di Brescia accoglieva il ricorso, rilevando la mancanza di motivazione dell'atto impugnato, per omessa allegazione degli atti a cui faceva riferimento. Avverso tale pronuncia proponeva appello l'Agenzia delle Entrate innanzi alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia che accoglieva l'impugnazione, ed in riforma della sentenza di primo grado, respingeva il ricorso proposto dal contribuente, condannandolo al pagamento delle spese di lite. O.F. propone ricorso per la cassazione della sentenza, svolgendo un solo motivo. Ha resistito con controricorso l'Agenzia delle Entrate. Il ricorrente ha presentato memorie.

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  • Diritto

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    1. Con l'unico motivo di ricorso, si censura la sentenza impugnata denunciando in rubrica: "Violazione e falsa applicazione ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, della L. n. 212 del 2000, art. 7, comma 1, e D.P.R. n. 131 del 1986, art. 52, comma 2 bis, anche in relazione agli artt. 24 e 111 Cost.", avendo il giudici del gravame affermato che "l'avviso di liquidazione non può dirsi privo di motivazione per mancata allegazione degli atti, che l'ufficio ha poi chiarito essere null'altro se non le planimetrie catastali in possesso anche del contribuente", mentre l'atto impositivo già al momento della sua notifica al contribuente deve assolvere a tutti gli obblighi previsti dalla L. n. 212 del 2000, art. 7, comma 1, nonchè dal D.P.R. n. 131 del 1986, art. 52, comma 2 bis, affinchè sia garantito il diritto di difesa. Ne consegue che la tardiva allegazione, avvenuta solo nel corso del procedimento innanzi alla Commissione Tributaria (e, nel caso di specie, solo in sede di ricorso d'appello) della documentazione richiamata nell'atto impositivo non può certo sanare il vizio di nullità insito nell'atto impugnato.

    Si sostiene, inoltre, che i giudici di appello abbiano confuso l'eccezione specifica sollevata dal ricorrente (mancata allegazione della documentazione richiamata nell'atto impositivo in violazione della L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 7, comma 1, e D.P.R. n. 131 del 1986, art. 52, comma 2 bis) con una generica eccezione di carenza di motivazione L. 7 agosto 1990, n. 241, ex art. 3 che prescrive l'obbligo per gli atti amministrativi di indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che determinano la decisione dell'amministrazione.

    2. Il motivo è fondato.

    E' preliminare rilevare che la verifica in ordine all'esistenza e all'adeguatezza della motivazione di un atto va condotta secondo la disciplina specificamente dettata in vista del contenuto di quell'atto ed...

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