• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con sentenza n. 203/2014 del 16 maggio 2014, la Corte di Appello di Cagliari sezione distaccata di Sassari, in parziale riforma della sentenza di primo grado, accoglieva l'appello di F.P. e dichiarava prescritto il diritto al risarcimento dei danni nei suoi confronti, poichè, considerata la qualità di coerede del danneggiante e la inapplicabilità dell'art. 1310 c.c., reputava la lettera del 13 giugno 2007, ricevuta dagli altri coeredi, obbligati parziari, ma non da F.P., inidonea ai fini della interruzione della prescrizione; quanto poi al risarcimento del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale dovuto da F.M.C., L.F., P. e G. - quali eredi di F.F., danneggiante e dalla Nuova Tirrena S.p.A. a favore di A.G.F., S. e G., prossimi congiunti di B.A.M., deceduta nel sinistro stradale occorso in (OMISSIS), riteneva la congruità delle somme corrisposte da detta assicurazione nel 2006 e quindi non dovute le maggiori somme riconosciute a tale titolo dal Tribunale.

    Per la cassazione di detta pronuncia ricorrono, affidandosi a due motivi, A.G.F., S. e G.; resistono con controricorso gli eredi di F.F..

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  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1. In via pregiudiziale, va affermata, disattendo la eccezione ad hoc sollevata da parte resistente, l'ammissibilità del ricorso introduttivo, non ravvisandosi inosservanza del disposto dell'art. 366 c.p.c., comma 1, n. 3, circa la corrette modalità di esposizione sommaria dei fatti di causa.

    Non ignora questa Corte il consolidato orientamento - cui anzi intende dare continuità in forza del quale "la pedissequa riproduzione dell'intero, letterale contenuto degli atti processuali è, per un verso, assolutamente superflua, non essendo affatto richiesto che il ricorrente dia meticolosamente conto di tutti i momenti nei quali la vicenda processuale s'è articolata; ed è, per altro verso, inidonea a soddisfare il requisito di cui all'art. 366 c.p.c., n. 3, in quanto con tale modalità espositiva si affida in sostanza alla Corte, dopo averla costretta a leggere tutto (anche quello di cui non serve affatto che il giudice di legittimità sia informato), la scelta di quanto effettivamente rileva in relazione ai motivi di ricorso. Il sintetico riscontro dello svolgimento del processo e la selezione di ciò che serve ai fini della decisione, in stretta connessione con i motivi di ricorso, vanno insomma fatti dal difensore del ricorrente che, per essere iscritto all'albo speciale di cui al R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578, art. 33, (convertito in legge 22 gennaio 1934, n.36, come successivamente modificata), ha l'esperienza e la competenza necessarie a un non delegabile compito di sintesi, non sempre del tutto agevole e, tuttavia, assolutamente ineludibile" (così, testualmente, Cass., sez. un., 11 aprile 2012 n.5698; nello stesso senso, ex plurimis, si vedano Cass., 22 gennaio 2014 n.1220; Cass., ord. 22 novembre 2013 n. 26277; Cass., 9 luglio 2013 n. 17002; Cass., 7 dicembre 2012 n.22039; Cass., ord. 9 giugno 2010 n.13395; Cass., ord. 22 settembre 2009 n. 20393; Cass., sez. un., 17 luglio 2009 n. 16628; più...

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