Estremi:
Cassazione penale, 2015,
  • Fatto

    RITENUTO IN FATTO

    1. Con sentenza emessa il 24 luglio 2013 in esito a rito abbreviato, il GUP del Tribunale di Milano ha ritenuto la responsabilità e condannato alla pena ritenuta di giustizia i seguenti imputati, ritenuti colpevoli - BA.Gi., del delitto a lui ascritto al capo I) della rubrica del PM;

    - BE.Le., dei delitti di cui ai capi 11 bis e 11 A bis, uniti dal vincolo della continuazione;

    - C.V., dei delitti di cui ai capi 11), 11 A), 26), 27) e 28) uniti dal vincolo della continuazione;

    - CO.Sa.Gi. di quello di cui al capo 1;

    - CO.Pe. dei delitti di cui al capo 1, 6, 7, uniti dalla continuazione;

    - CR.Mi. dei delitti ai capi 1),13, con il vincolo della continuazione;

    - CR.Um., dei delitti ai capi I), 23), 24) e 25), con il vincolo della continuazione;

    - D.A. dei delitti a lui ascritti ai capi 11) e 11 A), uniti dal vincolo della continuazione;

    - D.O. dei delitti di cui ai capi 1, 11, 11 A sempre uniti dalla continuazione;

    - D.N.G. dei delitti di cui ai capi 1, 10 e 10 A, uniti dal vincolo della continuazione;

    - F.V.E., del delitto a lei ascritto al capo 30;

    - FR.Sa., dei delitti di cui ai capi 1 e 12 con la continuazione;

    - G.F. dei delitti 1, 31, uniti dal vincolo della continuazione;

    - GU.Ni., del delitto a lui ascritto al capo 1;

    - M.M.S. del delitto a lui ascritto al capo 2;

    - N.N. dei delitti a lui ascritti ai capi 13), 14), 15), 16), 17), 19), 20) e 22), uniti dal vincolo della continuazione;

    - PA.Ul., del delitto a lui ascritto al capo 1);

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  • Diritto

    CONSIDERATO IN DIRITTO

    1. La fondatezza dei motivi di ricorso impone, per le ragioni precisate di seguito, l'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna resa ai danni di F.V.E. e con rinvio ad altra sezione della stessa Corte distrettuale, per un nuovo giudizio, quanto alle posizioni di Co.Sa.Gi., G. N., S.A..

    Del pari, si impone l'annullamento con rinvio avuto riguardo alla posizione di G.F. limitatamente ai punti della decisione relativi alle attenuanti generiche ed alla confisca; e di M.M.S. limitatamente all'applicazione dell'art. 628 c.p., comma 3, n. 1.

    Si sono invece rivelati inammissibili i ricorsi di Ba.Gi., Be.Le., B.A., C.V., Co.Pe., Cr.Mi., D.N.G., N.N., P.M., R.C., Tr.

    F..

    Sono infine infondati, meritando in coerenza la reiezione i ricorsi di Cr.Um., D.M.A., D.M.O., Fr.Ro.Sa., Pa.Ul., T.D..

    2. Ritiene la Corte necessarie due preliminari- alla disamina dei singoli ricorsi - considerazioni di fondo che, per la genericità dei profili argomentativi, involgono temi che attraversano trasversalmente ed anche indirettamente tutte le posizioni afferenti gli odierni ricorrenti.

    Ci si riferisce, in particolare, alla questione della completezza della motivazione laddove l'argomentazione dei giudici distrettuali, nel rispondere ai motivi di appello, risulti riposare su immediati o anche impliciti riferimenti alle risposte, condivise, già rese sui medesimi rilievi difensivi dal GUP in primo grado.

    E, ancora, al tema della competenza territoriale - che al ...

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