Estremi:
Cassazione civile, 2015,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Comital s.p.a. proponeva opposizione allo stato passivo del Fallimento della Ila s.p.a., atteso che, operate le compensazioni delle reciproche posizioni debitorie, detta creditrice era stata ammessa al passivo in via chirografaria limitatamente alla somma di Euro 113.588,41, a fronte di un credito vantato pari ad Euro 1.050.000,00, quale controvalore monetario di 394,801 tonnellate di alluminio, lasciate in giacenza per la successiva lavorazione presso la stabilimento Ila e da questa non restituite.

    L'opponente deduceva che il proprio credito, al netto delle compensazioni, ammontava alla somma di Euro 486.352,75, calcolata con riferimento al valore medio dell'alluminio per il primo semestre 2006, o, in alternativa, all'importo da accertarsi a mezzo di C.T.U., avuto riguardo al valore medio dell'alluminio calcolato alla data di dichiarazione di fallimento del 23/11/2007.

    Sosteneva a riguardo l'opponente che la compensazione era stata fatta valere dalla Curatela in eccesso per Euro 31.000,00; che la quantità di alluminio depositata ammontava a 394,801 tonnellate, come risultante dalle bolle di trasporto, e non già a 352,73 tonnellate, come sostenuto dalla Curatela sulla base dell'autofattura Ila del 31/12/2006; che il prezzo al chilogrammo non rispecchiava l'effettivo valore dell'alluminio, per trattarsi di materiale semilavorato e non grezzo.

    La Curatela, costituitasi all'udienza del 4/12/08, eccepiva l'inammissibilità dell'opposizione stante la tardiva costituzione dell' opponente e, nel merito, l'infondatezza del ricorso.

    Il Tribunale di Cagliari, con decreto del 26/5/09, comunicato al Fallimento il 5/6/2009, ha accolto parzialmente l'opposizione, ammettendo al passivo il credito di Comital di Euro 234.400,78 in chirografo, ed ha ...

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  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1.1.- Col primo mezzo, il Fallimento sostiene che D.Lgs. n. 5 del 2006, art. 99, come novellato, ratione temporis applicabile, si limita a disciplinare il contenuto del ricorso introduttivo e non già la costituzione del ricorrente, che resta disciplinata dall'art. 165 c.p.c. in assenza di altra disposizione derogatoria, da cui l'inammissibilità o 1'improcedibilità dell'opposizione rilevabile d'ufficio, atteso che la costituzione in giudizio dell'opponente non è avvenuta con il contestuale deposito del ricorso nonchè della nota di iscrizione a ruolo e del fascicolo di parte contenente i documenti prodotti.

    Col secondo, sostiene che il giudizio di opposizione non è assimilabile al giudizio d'appello nel rito lavoro, da cui l'inapplicabilità al giudizio di cui si tratta delle modalità di costituzione dell'appellante nel giudizio lavoristico, nè può considerarsi quale impugnazione in senso stretto.

    Col terzo e col quarto mezzo, si duole del vizio di motivazione insufficiente e contraddittoria, in relazione alla ritenuta assimilabilità dell'opposizione allo stato passivo al giudizio d'appello nel rito lavoro.

    1.2.- Col quinto motivo, il Fallimento denuncia la violazione dell'art. 99 L. Fall., riformato, per avere il Tribunale rimesso in termini la parte, sulla base dell'attestazione della Cancelleria del Tribunale di Cagliari del 12/2/09, debitamente trascritta e prodotta, attestante la prassi seguita nei procedimenti di opposizione allo stato passivo, produzione non indicata in ricorso ed avvenuta successivamente al termine di cui all'art. 99 L. Fall., non autorizzata dal Tribunale ex art. 99, comma 8, L. Fall., nè oggetto di alcuna istanza sul punto da parte della Comital.

    Col sesto, si duole della violazione...

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