• Fatto

    FATTO E DIRITTO

    Visto, il ricorso notificato ai sensi dell'art. 129 c.p.a. mediante consegna diretta in data 30 settembre 2014 e depositato lo stesso giorno, con cui i signori Ro. Sc. e Ar. Cu. hanno impugnato il verbale n. 4 del 22 settembre 2014 ad oggetto "Elezione del Presidente della Provincia e del Consiglio Provinciale di Latina del 12 ottobre 2014. Operazioni di ricevimento Liste e Candidature e Pubblicazione della lista degli aventi diritto al voto" nella parte in cui, richiamato il parere del Ministero dell'Interno prot. 12993 del 16.9.2014, ha escluso dall'elettorato attivo e passivo, nonché dall'abilitazione alla sottoscrizione delle liste e delle candidature i signori Sc. Ro. e Cu. Ar., rispettivamente Sindaco e consigliere comunale del Comune di Sperlonga, in quanto sospesi dalle rispettive cariche in applicazione del D.lgs 31.12.2012 n. 235;

    Considerato che nel succitato parere del Ministero "si esprime l'avviso che i consiglieri comunali sospesi in applicazione del D.lgs n. 235 del 31 dicembre 2012 non possano essere considerati consiglieri in carica; di conseguenza, gli stessi non hanno diritto all'elettorato attivo e passivo nelle elezioni di secondo grado del Presidente e del Consiglio Provinciale di cui alla legge n. 56/2014, né possono sottoscrivere le relative liste e candidature";

    Considerato, che a sostegno del gravame i ricorrenti articolano i seguenti motivi:

    - Il d.lgs 235/12 regola la incandidabilità di coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva, mentre i ricorrenti sono stati sospesi temporaneamente dalla carica per effetto di sentenza non definitiva; non è, quindi, consentita estensione analogica della norma;

    - La sospensione della carica di consigliere determina la sospensione dello svolgimento delle funzioni ma non priva il titolare della funzione delle prerogative connesse alla sua carica; la partecipazione all'elezione è conseguente alla status di consigliere e prescinde...

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