• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    1. Nel 2003 la sig.a D.C.D. convenne dinanzi al Giudice di Pace di Benevento il sig. I.C.M. e la società HDI Assicurazioni s.p.a., esponendo che:

    -) il (OMISSIS) si era verificato un sinistro stradale che coinvolse tre veicoli:

    - l'autoveicolo Fiat Punto targato (OMISSIS), condotto da I. C.M. e di proprietà del medesimo, assicurato contro i rischi della responsabilità civile dalla HDI s.p.a.;

    - un autoveicolo Fiat Tipo non meglio precisato;

    - l'autoveicolo Mini Cooper targato (OMISSIS), di proprietà dell'attrice e da questa condotto;

    -) la responsabilità del sinistro andava ascritta a I.C. M., per avere urtato a tergo il veicolo Fiat Tipo, sospingendolo contro l'autoveicolo dell'attrice.

    chiese pertanto la condanna dei convenuti al risarcimento dei danni patiti in conseguenza del sinistro sopra descritto.

    2. Il Giudice di pace di Benevento con sentenza 27.6.2005 n. 611 rigettò la domanda, per difetto di prova.

    La sentenza venne impugnata dalla soccombente D.C.D..

    Il Tribunale di Benevento, con sentenza 22.3.2007 n. 448, dichiarò nulla la sentenza di primo grado per difetto di integrazione del contraddittorio nei confronti dell'"assicurato", così definendo il contraente della polizza che non sia anche proprietario del veicolo.

    Rimise, per conseguenza, la causa dinanzi al Giudice di pace.

    3. La sentenza d'appello è stata impugnata da D.C.D. per un motivo.

    Hanno resistito con controricorso sia I.C.M., sia la HDI. 4. La causa, chiamata all'udienza del 31.1.2014, con ordinanza 2.4.2014 n. 7756 è stata rinviata a nuovo ruolo, a causa d'un vizio della notifica ...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1. Questioni preliminari.

    1.1. Va preliminarmente esaminata, ai sensi dell'art. 276 c.p.c., comma 2, l'eccezione di inammissibilità del ricorso, sollevata da ambo i controricorrenti.

    Tale eccezione è motivata col rilievo che la copia notificata del ricorso non sarebbe sottoscritta dal difensore della ricorrente.

    1.2. L'eccezione è infondata.

    Quando, infatti, l'originale del ricorso per cassazione rechi la firma del difensore munito di procura speciale e l'autenticazione, ad opera del medesimo, della sottoscrizione della parte che gli ha conferito la procura, la mancanza degli stessi elementi sulla copia notificata non determina l'inammissibilità del ricorso, quando la predetta copia contenga elementi idonei a dimostrare la provenienza dell'atto da difensore munito di mandato speciale. Tra questi elementi va compresa l'attestazione dell'ufficiale giudiziario in ordine alla richiesta di notificazione (così Sez. 1, Sentenza n. 4548 del 24/02/2011, Rv. 617087, e Sez. 3, Sentenza n. 3791 del 18/02/2014, Rv. 629643, le quali hanno superato ed abbandonato il diverso e più antico orientamento invocato dai controricorrenti).

    Nel caso di specie l'originale del ricorso è debitamente sottoscritto dal difensore, e nella copia notificata vi è l'attestazione dell'ufficiale giudiziario circa la richiesta di notificazione: sono, dunque, soddisfatti i requisiti indicati dalla giurisprudenza appena ricordata ai fini dell'ammissibilità del ricorso.

    2. Il primo motivo di ricorso.

    2.1. Con l'unico motivo di ricorso, la ricorrente lamenta che la sentenza impugnata sarebbe affetta dal vizio di violazione di legge di cui all'art. 360 c.p.c., n. 3. Si assumono violati l'art. 1891 c.c.; L. 24 dicembre 1969, n....

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