• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    P.A. propose ricorso dinanzi al Tribunale di Bologna citando B.G. e la Milano Assicurazioni s.p.a. per ottenere il risarcimento dei danni conseguenti ad un sinistro occorsole il 30 marzo 2000 mentre, alla guida del suo ciclomotore, ferma al semaforo, venne urtata dall'auto del B. perdendo il controllo del mezzo e finendo sotto un'auto che si trovava davanti a lei.

    Espose la ricorrente che il conducente dell'auto abbandonò quest'ultima con le chiavi inserite e fuggì dalla scena; solo successivamente venne denunciato per il furto del mezzo.

    La P. chiese di essere risarcita dei gravissimi danni subiti con la condanna, in solido, dei responsabili, anche a titolo di mala gestio, considerato che la compagnia assicuratrice aveva corrisposto il massimale di polizza in due soluzioni, solo in data 21 agosto 2001 e 5 febbraio 2003.

    Nella contumacia del B. si costituì la compagnia al fine di contestare la domanda di mala gestio e di invocare un eventuale concorso di colpa di altri veicoli, pure coinvolti nel sinistro, e della P., essendo emersi dubbi sulla posizione del ciclomotore e sulla condotta di guida della donna.

    Il Tribunale condannò B. e Milano Assicurazioni al risarcimento del danno nei confronti della P., investita, a bordo del suo motociclo, dal B., con postumi di invalidità permanente del 90%, ad Euro 942.900,00 per danno non patrimoniale ed Euro 664.095,51 a titolo di risarcimento del danno patrimoniale, oltre interessi.

    Condannò l'assicuratrice al pagamento degli interessi sull'importo già corrisposto di massimale di polizza, dalla data di messa in mora.

    Propose appello principale il B. ed incidentale la P., mentre Milano Assicurazioni chiese l'integrale ...

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  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    I ricorsi sono riuniti ai sensi dell'art. 335 c.p.c..

    Preliminarmente A. P. eccepisce "inesistenza e/o nullità del controricorso". Sostiene al riguardo che il controricorso notificatole dal difensore della Milano Assicurazioni, che allega in copia, da un lato non è firmato e dall'altro è privo della "procura rilasciata in calce al presente atto che viene testualmente menzionata a p. 4 del controricorso".

    L'eccezione è infondata.

    Il controricorso della Milano Assicurazioni, nell'originale depositato presso l'ufficio depositi di questa Corte è sottoscritto dai difensori ed ha procura allegata in calce.

    Va rilevata invece l'inammissibilità del controricorso incidentale di B.G., per le ragioni addotte dalla ricorrente in memoria, in quanto notificato oltre il termine di venti giorni previsto dall'art. 370 c.p.c., comma 1. Il controricorso incidentale non è mai stato notificato al difensore avv. Nicola Fabiano nel domicilio eletto in Roma alla via Nicotera n. 29, presso lo studio legale Moriani (espressamente indicato in ricorso), per erronea, omessa indicazione del recapito (studio legale Moriani) da parte del notificante difensore del B.. Ciò non è accaduto per il ricorso della Milano Assicurazioni s.p.a. che è stato, invece, regolarmente recapitato al predetto domicilio eletto.

    Tutto ciò ha indotto il difensore del B. a richiedere soltanto in data 23 ottobre 2012 (e quindi tardivamente) una nuova notifica a mezzo posta presso il nuovo domicilio in Roma al piazzale delle Medaglie d'oro, n. 20, con la conseguenza dell'inammissibilità del controricorso incidentale.

    Va infatti ribadito il principio secondo cui, a seguito della ...

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